Obiettivo della Civica Galleria: La Scuola

Il Blog ha assunto nel tempo due funzioni. La prima è quella di essere espressione del Figurino Storico.
In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indipendente pr capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario
Con la denominazione "Civica Galleria del Figurino Storico" si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l'unico nelle marche, sulla base di un progetto condiviso tra l'Assessorato alla Cultura del Museo di Osimo, la Società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l'associazione Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia.
Gli obiettivi della Civica Raccolta osimana sono i medesimi, ma una attenzione particolare è rivolta alle scuole, sopratutto elementari e medie, dove lo studio dei questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene l'utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo del libro di scuola ed il nostro locale diventare una sorta di aula didattica dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina

La Seconda è quella di divenire lo spazio esterno del CESVAM - Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro come spazio per approfondire, oltre che i temi della Uniformologia, anche quelli concernenti le scienze ausiliari della Storia, quali, oltre la Uniformologia, anche la Vessillologia, ovvero lo studio delle Bandiere, l'Araldica, i Mezzi e gli equipaggiamenti, ed il Collezionismo militare in genere ( cartoline, ecc.)

mercoledì 9 agosto 2023

HGM Hegresgeschichtliches Museum Vetrine ed oggetti in Esposizione II Parte

 Vetrine ed oggetti i in esposizione

 

Vetrina a parete, a sinistra dell'ingresso: pezzi che si riferiscono alla fondazione della Repubblica, alla Costituzione democratica e al Parlamento, come anche alle forze armate -“Volkswehr” (“armata del popolo’) e "Bundesheer” (“l'esercito federale”) — e alla lotta per  i confini dello stato.

AI centro della sala: “Colonna per affissioni” con manifesti politici. 

Vetrina verso destra partendo dall'ingresso e oggetti vicini alla finestra: pezzi che si riferiscono alla persona dell'Imperatore Carlo I, alla condizione economica estremamente precaria e alla grande importanza della ferrovia per l’approvvigionamento della popolazione e per il mantenimento dei contatti con l'estero.

3 vetrine posizionate, una dopo l’altra, diagonalmente sul lato delle finestre: pezzi che si riferiscono alle formazioni paramilitari, alla violenza crescente nella politica e alle guerre civili. Dietro, esposto liberamente o appeso al centro della sala: Posti di blocco rapidi; cannone da campo M 18 da 80 mm dell'esercito, dipinto a olio di M. Florian: “La Rivoluzione”; sulla parete posteriore della prima stanza video: Ritratti dei presidenti e dei cancellieri della Repubblica d'Austria.

2 Vetrine sul lato delle finestre, dopo il cannone da 80 mm: Divise, armamento ed equipaggiamento dei soldati dell’Esercito federale, dei corpi dei tiratori volontari e della milizia al fronte.

Vetrina a parete a sinistra, dopo la prima stanza video: oggetti di memoria dei cancellieri Seipel, Dollfuss e Schuschnigg; pezzi che ricordano gli sforzi vani per mantener l’indipendenza dell’Austria e attinenti al referendum sull‘annessione al Reich del 10 aprile 1938, al successivo allineamento della società, all'incorporazione dell'esercito austriaco nella Wehrmacht tedesca nonché a lo smembramento e all’annessione di una parte della Cecoslovacchia. Al centro della sala, dopo la stanza video: Targa commemorativa che ricorda l'introduzione della costituzione corporativa; “Colonna per affissioni” con appelli e cartelli pubblicitari del “fronte patriottico” (“Vaterlandische Front" ) e dei nazionalsocialisti; sulla parete a sinistra della sala, diagonalmente dietro la “colonna per affissioni”: F. Liebermann: Busto di Adolf Hitler.

Vetrina a parete a sinistra, “dopo il busto di Hitler: “Il culto del Fuhrer”; l'armamento, divise ed equipaggiamento della Wehrmacht , del‘’Reichsarbeitsdienst” (“servizio del lavoro del Reich)i e della “Hitlerjugend” ("Gioventù hitleriana”) caschi e copricapi di soldati dei paesi sconfitti.

Vetrina in centro sala: Manichino di un paracadutista tedesco; il suo armamento e il suo equipaggiamento. Sopra di esso: Aereo leggero: Fi  156 C- trop (“Fieseler Storch”); accanto alle finestre: Volkswagen tedesca Tipo 82 (“Kubelwagen”); cannone controcarro Pak 40 tedesco; motoveicolo cingolato “NSU” tedesco.

Vetrina centro sala, dopo la “vetrina dei paracadutisti”: Manichino di un ufficiale d'artiglieria sovietico; armi e pezzi d' equipaggiamento sovietici; “rifiuti di guerra” del campo di battaglia di Stalingrado.

3 vetrine vicino alle finestre: Gruppo di oggetti di C. Stenvert: “Stalingrado o il calcolo di redditività del tirannicidio”. Sulla parete posteriore della seconda stanza video e sulla parete della finestra: Quadri e foto sui diversi aspetti della guerra: accanto alla parete delle finestre: Cannone contraereo tedesco da 88 mm (Flak 36) e riflettori di cannone contraereo da 600 mm tedeschi.

Vetrina dopo il cannone contraereo da 88 mm: Manichino di un pilota bombardiere americano. Dietro, pendente dal soffitto: 2 bombe aeree USA; sotto: postazione di mitragliatrice di un pilota bombardiere americano.

Vetrina a parete a sinistra, dopo la seconda stanza video: rifugio antiaereo; un facsimile della “dichiarazione di Mosca”; carro da demolizione teleguidato tedesco “Goliath”; pezzi attinenti alle tematiche della Resistenza, della guerra partigiana, degli austriaci negli eserciti alleati, dei campi di concentramento, dei lavori forzati e dell’industria degli armamenti; al centro della sala: “colonna per affissioni” con esortazioni a resistere del regime nazionalsocialista, dietro: H. Fronius: “La fucilazione”.

Ultima vetrina a parete a sinistra: Pezzi che si riferiscono all’assistenza spirituale e sanitaria dei militari come anche alla guerra sul territorio austriaco, alla capitolazione delle forze armate tedesche, al prigionieri di guerra, al ripristino dello stato austriaco e all'amministrazione militare alleata.

Vetrina al centro sala: Divise, armi, equipaggiamento e volantini dell’Armata rossa. Dietro, lungo la parete della finestra: trattore cingolato tedesco “Ost”; sbarramento anticarro; cannone controcarro M 42 sovietico da 76,2 mm; bunker a forma di sfera; fuoristrada MB Willy's “Jeep” americana; sulla parete della finestra: Quadro di M. Florian: “Incendio del duomo di Santo Stefano”; sulla parete posteriore della sala, a destra: Quadro a olio di H. Wulz: ‘“Ritorno a casa”; a sinistra: G. Ambrosi: “Busto del Presidente della repubblica austriaca Dr. Karl Renner; sopra il passaggio verso la sala “Austria, potenza marittima": R. Hammerstiel: Trittico “Sera, notte e mattino”.

 

Nelle due stanze video: documentari sulla prima Repubblica austriaca e sulla Seconda Guerra mondiale.

 

 

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venerdì 28 luglio 2023

Rivista QUADERNI


  

SOMMARIO

 “QUADERNI” DEL NASTRO AZZURRO”

Anno LXXXIV, Supplemento XXIX, 2023, n. 2,

28° della Rivista. Aprile – Giugno 2023

www.istitutodelnastroazzurro.org, www.cesvam.org

 

Editoriale del Presidente Carlo Maria Magnan

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

 

APPROFONDIMENTI

Francesco Maria Atanasio, La presenza italiana in Estremo Oriente XIX e XX secolo: diplomazia

              e forze armate.

Giovanni Riccardo Baldelli, Il Valore Militare e la Divisione “Perugia”…

DIBATTITI

Sergio Pirolozzi,Giulio Douhet, il generale che conquistò il cielo.

Giorgio Madeddu, Quando gli iglesiensi persero la medaglia d’oro al Valore Militare e né ricevettero in cambio,

             quattro d’argento. Il fatto dei Ponti di Santa Caterina del 17 gennaio 1973

ARCHIVIO

Massimiliano Monti, Origine, Sviluppo ed Organizzazione delle SS in Germania.

MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

Valentina Trogu, L’urbicidio di Civitavecchia, racconto di una storia attualizzabile.

Giorgio Madeddu, Il Cimitero Militare Italiano dell’Asinara. Anno 1916. Necessità di un restauro per una

                               questione di dignità.

 

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI

 

UNA FINESTRA SUL MONDO

Antonio Trogu, New Start. La Russia ne sospendete l’applicazione

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

Massimo Coltrinari, Lo Stato. Analisi parametrale. LO schema analitico degli scenari  Parte II

SCENARI, REGIONI QUADRANTI

Nicolò Paganelli,  Lo Stato. Analisi Parametrale. Il Messico

Posteditoriale

 

Segnalazioni Librarie. …

Autori. Hanno collaborato a questo numero.

Articoli di Prossima Pubblicazione.

 

                                     CESVAM NOTIZIE

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VII, 2022, Luglio 2022, n. 78

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VIII, 2022,  Agosto 2022, n. 79

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, IX, 2022, Settembre 2022, n. 80

“Quaderni” on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com

PER FINIRE

Massimo Coltrinari,  Il Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre

 

INFO contatti e richieste a : segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

giovedì 20 luglio 2023

HGM Heeresgeschictliches Museum La Repubblica e la Dittatura Austria 1918 al 1946 I

 

HGM

Heeresgeschichtliches Museum .

 

La Repubblica e la Dittatura

L’Austria dal 1918 al 1945

 

Dopo la Prima Guerra mondiale i popoli dell’Austria-Ungheria si decisero contro un impero comune. Cosi anche i rappresentanti del popolo di lingua tedesca della monarchia proclamarono uno stato proprio. Le condizioni per questo nuovo stato furono invece dettate dalle potenze vincitrici. L'ultimo Imperatore, Carlo I venne mandato in esilio con la sua famiglia. L'unione dell’Austria alla Germania, richiesta allora da tutti i partiti, venne proibita dagli alleati. Con la diplomazia, ma anche con le armi, si lottò per i confini dello stato. La frontiera meridionale della Carinzia e l'annessione del Burgenland furono particolarmente controversi. Fu anche molto difficile creare una base economica stabile.

 

Progressivamente crebbe l'ostilità fra le forze politiche austriache. La violenza in politica faceva ormai parte della quotidianità. Così nacquero varie associazioni paramilitari, delle quali le più importanti furono le “Heimwehren” (“milizie. popolari”), le “Frontkampfervereinigungen” (“leghe degli ex-combattenti”) e più tardi le “Ostmàrkischen Sturmscharen” (“truppe d'assalto della marca orientale”), tutte di stampo borghese, e lo “Schutzbund” (“lega di difesa”) del Partito socialdemocratico. A queste si aggiunsero le formazioni dei nazionalsocialisti. Nel loro insieme queste formazioni superarono di tanto il numero delle forze armate austriache regolari, l’esercito federale composto di soldati di professione secondo il trattato di pace di St. Germain. Sin dall'anno 1927 si erano creati condizioni da guerra civile. Il governo del cancelliere Dollfuss, cristiano-sociale, seguì sempre più apertamente una via autoritaria, sfruttò nel 1933 una situazione di stallo nel parlamento per neutralizzarlo e sostituì infine la costituzione fino allora democratica con una “corporativa”. La guerra civile raggiunse il suo culmine, quando, nei febbraio del 1934, scoppiò una rivolta dell'ormai proibito “Schutzbund” seguita, nel luglio dello stesso anno, dall'assassinio di Dollfuss per mano di una formazione SS illegale — eventi che furono accompagnati da estesi combattimenti a Vienna e in altre regioni. L'avvicinamento all'Italia fascista quale potenza protettrice, portò l'Austria all'isolamento totale, quando Mussolini venne a patti con Hitler. Il cancelliere Schuschnigg, messo massicciamente sotto pressione da Hitler a Berchtesgarden, cercò una via d'uscita indicendo un referendum consultivo per il 13 marzo 1938 sull'indipendenza dell'Austria. Intimidito dalla minaccia hitleriana di un'invasione immediata, Schuschnigg si dimise l'11 marzo, seguito poco dopo anche dal Presidente della Repubblica austriaca, Miklas. Il 12 marzo le truppe della Wehrmacht tedesca entrarono in Austria accolte con gioia da una parte della popolazione. Il governo nazionalsocialista austriaco — formato ancora l'11 marzo — “legalizzò“ la già avvenuta annessione forzata (“Anschluss”) dell’Austria al Terzo Reich. L'Austria come Stato non esisteva più

 

La dittatura nazionalsocialista non portò solamente alla sostituzione dei quadri dirigenti, all'emigrazione forzata e alla persecuzione, ma preparò anche il Paese in brevissimo tempo alla guerra. Soldati di provenienza austriaca vennero impiegati su tutti i fronti e molti di loro presero parte alla battaglia di Stalingrado. Ma c'erano anche degli austriaci che entrarono nelle file degli eserciti alleati. A partire dal 1943 il paese denominato ormai “Provincia del Regno delle Alpi e del Danubio” (“Alpen- und Donaureichsgaue”) diventò teatro della guerra aerea e - nelle parti meridionali - anche della guerra partigiana condotta dalla Jugoslavia. Nel frattempo la persecuzione degli ebrei e degli oppositori del regime nazionalsocialista raggiunse il culmine. Nonostante che la Resistenza si andasse rafforzando poco a poco e nonostante la partecipazione da parte di austriaci al tentativo di eliminare Hitler il 20 luglio 1944, il Paese rimase incorporato nelle strutture politiche e militari del Reich tedesco. Dal marzo al maggio 1945 visse anche la guerra sul proprio territorio, la liberazione da parte degli alleati e la capitolazione della Wehrmacht. A metà aprile Karl Renner riuscì a formare un nuovo governo austriaco, a proclamare l’indipendenza del Paese e con ciò ad iniziare una nuova epoca.

 

 

Prossimo post in data 10 agosto 2023

domenica 9 aprile 2023

Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Decorazioni 1923 - 1943

 

Fonte: da Vikipedia.

 

 Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale  ( 1923 -1943)

 

Il 12 gennaio 1923, durante il primo governo Mussoli, e dopo la Marcia su Roma del 28 ottobre 1923, su proposta del generale Emilio de Bono, che sarà fucilato a Verona l’11 gennaio 1944 per Alto Tradimento, presenta una relazione istitutiva di una Milizia di partito al Gran Consiglio del Fascismo. Denominato Istituzione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.  Segue il Regio Decreto n. 31 del 14 gennaio 1923, che entrerà in vigore il 1° Febbraio 1923 e che sarà convertito in legge , n. 473 del 17 aprile 1925, con la quale viene istituita la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. La Milizia è al “Servizio di Dio e della Patria”  con qualche perplessità in quanto di religioso non è previsto alcunchè.

Il reclutamento è volontario ed i limiti di età sono tra i 17 ed i 50 anni

 L’Ordinamento della Milizia è basato su:

Legioni, Coorti, Centurie e Manipoli, che corrispondono nell’Ordinamento dell’Esercito ai Reggimenti, Battaglioni, Compagnie e Plotoni

 Ogni Legione aveva un Numero, un Nome e un Distretto di Reclutamento.

Accanto alla Milizia Ordinaria si crearono milizie di specialità, che sono:

Confinaria, con compiti di controllo dei confini

Universitaria, che inquadrava gli studenti universitari e svolgeva particolari corsi di Allevi Ufficiali

Artiglieria Contraerea, costitutiva ed addestrava le batterie per la difesa costiera del territorio

Erano Milizie Speciali le seguenti

Ferroviaria, con compiti di vigilanza e di sicurezza sulle strade ferrate, sul materiale e sulle persone

Portuaria, con compiti per la vigilanza dei porti e degli scali marittimo

Forestale, per la difesa del patrimonio boschivo nazionale e del suo incremento

Postelegrafonica, per garantire il miglior rendimento del servizio postale

Stradale, per il controllo e la disciplina del traffico stradale e assistenza agli incidenti stradali

 

Sarà tratteggiata una breve storia della Milizia in un successivo studio

 

Per quanto riguarda le Medaglia al Valore la Milizia presenta questo quadro ( 1923 – 1943

Decorazioni Collettive

Ordine Militare di Savoia/Italia ai Labari ( guerra 1935-1936): 20

Ai Labari di Legioni CC.NN.: 2ì37 Medaglie al Valor Militare

Decorazioni Individuali

Ordine Militare di Savoia: 20

Medaglie d’Oro al valor Militare. 90

Medaglie d’Argento al Valor Militare: 1232

Medaglie di Bronzo al Valor Militare: 2421

Croci di Guerra al Valor Militare: 3658

Promozioni al Grado Superiore: imprecisato

 

 Nel Campo dedicato ai Gradi vi è l’equipollenza dei Gradi della Milizia con quelli dell’Esercito, Aeronautica e Marina Militare

(Albo d’Oro dei Decorati Italiani ed Ester dal 1792 ad Oggi) 30 aprile 2023  Fonte T20.

(massimo coltrinari

 

giovedì 9 marzo 2023

Giovanni Riccardo Baldelli. Gli Ordinamenti Militari Italiani 1919- 1939

Il presente volume nel quadro del tema generale “Le riforme militari tra il 1919 ed il 1939.” tratta  e  descrive la evoluzione degli ordinamenti militari italiani tra le due guerre mondiali, via via che si sono succeduti in un ventenni  di accelerate e susseguenti riforme dello strumento militare italiano.

Ci si inserisce neil dibattito che va avanti dagli anni del secondo dopoguerra in merito all’adozione della divisone binaria, per la fanteria, e delle divisioni “celeri”. Un dibattito veramente interessante che il presente volume ed il prossimo sicuramente ravviveranno. E quindi entrambi i volumi rappresentano una fonte di titoli per le tesi del Master in Storia Militare Contemporanea, di cui i volumi sono integrati nell’offerta didattica. E questo è valido non solo per la seconda guerra mondiale, ma anche per le guerre precedenti il 1940, compresa quella in Etiopia e l’intervento a sostegno a Franco, in Spagna.

Il volume tratta anche aspetti particolari con l’ordinamento delle Truppe Coloniali e della Guardia alla Frontiera. Per le prime vi era il retaggio dell’Italia umbertina, mentre per la seconda un Corpo di recentissima formazione che doveva difendere le frontiere, soprattutto quelle settentrionali, sulle

Giovanni Riccardo Baldelli, Socio della Federazione di Ancona dell’Istituto del Nastro Azzurro. E’ docente al Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960 attivato presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma.

In Copertina: Cartolina postale militare dedicata all’Armata del Po. (Collezione dell’Autore)




 

giovedì 9 febbraio 2023

Corpo di Commissariato dell'Esercito 2022


I tre denari raffigurati nella banda orizzontale blu sono i Basenti del III secolo d.c. e ricordano il Servizio di Amministrazione dell'Esercito. Le Api sono tratte dallo stemma araldico del Servizio di Commissariato e Sussistenza dell'Esercito
Entrambi i Servizi nel 1998 sono confluiti nell'attuale Corpo di Commissariato


 

martedì 31 gennaio 2023

Esercito Italiano Uniforme Generale di Brigata 1940


 Nella foto il Generale di Brigata Indossa l'elmetto con il piumetto bianco segno di assunzione di comando ed i gradi sono riportati sulla manica. 

venerdì 6 gennaio 2023

INFOCESVAM BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 


INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre - Dicembre 2022, 1 gennaio 2023

IX/6/626 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente  dedicato alla indicazione dei blog attivati come complemento della piattaforma www.cesvam.org

IX/6/627 – Il volume “Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”. Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.                                                                                                                            

IX/6/628 Il Volume dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023 riunione per le decisioni operative.

IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per l’approfondimento dei temi proposti.

IX/6/630. Dal 15 gennaio 2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità seguite fino ad ora. Info  www.unicusano.it/master

IX/6/631 Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.

IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di Ricerca

IX/6/633 Il volume dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale  a raggiunto la realizzazione del manoscritto n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso l’Archivio di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via Lepanto dal Direttore, e dal  Dott. Giovanni Riccardo Baldelli.

IX/6/634. Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio 2023 per l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il Direttore del CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la prima azione di tutoraggio.

IX/6/635 E’ uscito il n. 4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

IX/6/636 Il blog www.prigioniadiguerra.blogspot.com riporta gli aggiornamenti del Dizionario minimo della Grande Guerra. Inoltre indicazioni sui volumi dedicati alle “Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13, n.14, n.15 della Collana I Libri del Nastro Azzurro

IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com riporta indicazioni sul costume  militare recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS  e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e  il suo potere militare.

IX/6/638 Glossario 1945 per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del 31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per la metà del mese di Gennaio 2023.

IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal 1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa tesi è: alloca chi sono?.

IX/6/640 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022

IX/6/641 La Rivista “QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di circa  2200 lettori/accessi con punto di oltre 3000 nei mesi più attivi.

IX/6/642  Il blog www.storiamilitare.blogspot.com riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea  per la IV Edizione, Anno Accademico 2021

IX/6/643– Compendio 1945 del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n. 5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023

IX/6/644. Nel n. 6 del 2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra

IX/6/645 -  Ricerca materiali ed iconografia del Nastro Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni dell’Istituto al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in fase di approntamento.

IX/6/646  Il blog www.studentiecultori.blogspot.com riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In particolare indicazioni  sullo stato di apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.

IX/6/647. Il blog “Atlanteitalia.blogspot.com raccoglie le note sulla situazione italiana attraverso le carte. Attualmente dei blog geografici è il meno frequentato, forse per via del mancato aggancio ai motori di ricerca.

IX/6/648 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.

IX/6/649.  Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica Militare Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le sue conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze

IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

sabato 10 dicembre 2022

Cappello Alpino


 In questa foto il Cappello Alpino è fregiato anche da due distintivi da petto. Quello della appartenenza al Battaglione Tolmezzo e il Distintivo di partecipazione alla Campagna di Russia. Il grado è quello di maggiore e quindi la penna, per gli Ufficiali Superiori, è bianca.

mercoledì 9 novembre 2022

Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano al 10 Giugno 1940. I Coloniali

 

 

8.1. Reale Corpo Truppe Coloniali dell’Eritrea

Motto “ non concesso”

Campagne di Guerra:

1887-1888, d’Eritrea

1895-1896, d’Eritrea

1911-1912, Italo Turca

1913-1927, di Libia

!935-1936, Italo-Etiopica.

Ricompense al V.M.:  

. Alla Bandiera del Reale Corpo :

  2 Medaglie d’Oro,

. Ai Battaglioni:

  13 d’Argento, 22 di Bronzo, 21 Croci di Guerra.

. Agli Ufficiali e Truppa:

  32 Medaglie d’Oro, 1891 d’Argento, 4056 di Bronzo, 2415 Croci

  di Guerra.

Perdite in Combattimento:

. Ufficiali: morti 291, feriti 73, dispersi 2

. Truppa:  morti 10426, feriti 3376, dispersi, 41.

Festa: (non è indicata)

 

Le origini del glorioso R. corpo delle truppe coloniali  dell’Eritrea  risalgono alle prime bande locali organizzate dal ten. col Saletta in sussidio delle forze metropolitane del corpo di spedizione del 1885. Una prima organizzazione di ascari eritrei  e le buone prove delle bande nelle operazioni della spedizione di San Marzano  decisero la costituzione dei primi quattro battaglioni ascari, i uno squadrone e di una batteria eritrea. Per la seconda guerra d’Africa i battaglioni eritrei furono portati ad otto. Disciolti dopo la guerra i nuovi quattro costituiti allo scopo, vennero nuovamente portati  ad otto per la guerra di Libia  e, durante  la guerra 1915-1918  per provvedere alla sicurezza dell’Eritrea, altri ancora ne venero creati. Nel 1920 i battaglioni eritrei furono ridotti  a sei; nel 1922 a cinque con cinque batterie, 2 compagnie cannonieri, 1 squadrone, 1 compagnia genio, 1 compagnia costiera, 1 sezione automobilisti. Per la campagna italo-etiopica 1935-1936 il Reale Corpo truppe coloniali dell’Eritrea si mobilitò costituendo un corpo d’armata eritreo  su due divisioni , con 27 battaglioni riuniti in gruppi, 6 gruppi di artiglieria, 2 dei quali autotrainati,1 battaglione mitraglieri, i battaglione costiero, 1 compagnia carri veloci, 1 gruppo squadroni. Le truppe del Reale Corpo parteciparono a tutti i fatti d’arme delle guerre coloniali; alla guerra 1887-1888; ai combattimenti  dal 1888 al 1895 contro i Dervisci e contro i ribelli; alla guerra 1895-1896 brillando di eroico sacrificio  e di alto martirio nella battaglia di Adua; alla guerra italo-turca 1011-1912; alle successive operazioni in Libia e nella Somalia; alla guerra italo-etiopica 1935-1936 dando, in centro cinquanta combattimenti gloriosamente sostenuti al servizio di S.M. il Re e della patria Italiana  e nelle grandi battaglie per la  conquista imperiale dell’anno XVI[1] innumerevoli prove di fulgido eroismo. La bandiera del reale Corpo truppe coloniali dell’Eritrea si fregia di 2 medaglie d’oro. I gagliardetti dei battaglioni di 13 medaglie d’argento, 22 di bronzo e 21 croci di guerra

 



[1] 1936