Questo Blog, già figurinostorico.blogspot.com, che sosteneva che "la storia si può raccontare in tanti modi. Noi abbiamo inventato un nuovo modo di raccontarla:con il figurino storico. Firmato: la Tavola Rotonda Osimo." Si aprirà da parte della Galleria del Figurino Storico un sito. Questo blog continua a svolgere la sua funzione: di descrivere il Costume Militare attraverso i secoli,ovvero l'Uniformologia, scienza ausiliaria della Storia (contatti:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
Obiettivo della Civica Galleria: La Scuola
mercoledì 30 agosto 2023
domenica 20 agosto 2023
mercoledì 9 agosto 2023
HGM Hegresgeschichtliches Museum Vetrine ed oggetti in Esposizione II Parte
Vetrine ed oggetti i in esposizione
Vetrina a parete, a sinistra dell'ingresso: pezzi che si riferiscono alla fondazione della Repubblica, alla Costituzione democratica e al Parlamento, come anche alle forze armate -“Volkswehr” (“armata del popolo’) e "Bundesheer” (“l'esercito federale”) — e alla lotta per i confini dello stato.
AI centro della sala: “Colonna per affissioni” con manifesti politici.
Vetrina verso destra partendo dall'ingresso e oggetti vicini alla finestra: pezzi che si riferiscono alla persona dell'Imperatore Carlo I, alla condizione economica estremamente precaria e alla grande importanza della ferrovia per l’approvvigionamento della popolazione e per il mantenimento dei contatti con l'estero.
3 vetrine posizionate, una dopo l’altra, diagonalmente sul lato delle finestre: pezzi che si riferiscono alle formazioni paramilitari, alla violenza crescente nella politica e alle guerre civili. Dietro, esposto liberamente o appeso al centro della sala: Posti di blocco rapidi; cannone da campo M 18 da 80 mm dell'esercito, dipinto a olio di M. Florian: “La Rivoluzione”; sulla parete posteriore della prima stanza video: Ritratti dei presidenti e dei cancellieri della Repubblica d'Austria.
2 Vetrine sul lato delle finestre, dopo il cannone da 80 mm: Divise, armamento ed equipaggiamento dei soldati dell’Esercito federale, dei corpi dei tiratori volontari e della milizia al fronte.
Vetrina a parete a sinistra, dopo la prima stanza video: oggetti di memoria dei cancellieri Seipel, Dollfuss e Schuschnigg; pezzi che ricordano gli sforzi vani per mantener l’indipendenza dell’Austria e attinenti al referendum sull‘annessione al Reich del 10 aprile 1938, al successivo allineamento della società, all'incorporazione dell'esercito austriaco nella Wehrmacht tedesca nonché a lo smembramento e all’annessione di una parte della Cecoslovacchia. Al centro della sala, dopo la stanza video: Targa commemorativa che ricorda l'introduzione della costituzione corporativa; “Colonna per affissioni” con appelli e cartelli pubblicitari del “fronte patriottico” (“Vaterlandische Front" ) e dei nazionalsocialisti; sulla parete a sinistra della sala, diagonalmente dietro la “colonna per affissioni”: F. Liebermann: Busto di Adolf Hitler.
Vetrina a parete a sinistra, “dopo il busto di Hitler: “Il culto del Fuhrer”; l'armamento, divise ed equipaggiamento della Wehrmacht , del‘’Reichsarbeitsdienst” (“servizio del lavoro del Reich)i e della “Hitlerjugend” ("Gioventù hitleriana”) caschi e copricapi di soldati dei paesi sconfitti.
Vetrina in centro sala: Manichino di un paracadutista tedesco; il suo armamento e il suo equipaggiamento. Sopra di esso: Aereo leggero: Fi 156 C- trop (“Fieseler Storch”); accanto alle finestre: Volkswagen tedesca Tipo 82 (“Kubelwagen”); cannone controcarro Pak 40 tedesco; motoveicolo cingolato “NSU” tedesco.
Vetrina centro sala, dopo la “vetrina dei paracadutisti”: Manichino di un ufficiale d'artiglieria sovietico; armi e pezzi d' equipaggiamento sovietici; “rifiuti di guerra” del campo di battaglia di Stalingrado.
3 vetrine vicino alle finestre: Gruppo di oggetti di C. Stenvert: “Stalingrado o il calcolo di redditività del tirannicidio”. Sulla parete posteriore della seconda stanza video e sulla parete della finestra: Quadri e foto sui diversi aspetti della guerra: accanto alla parete delle finestre: Cannone contraereo tedesco da 88 mm (Flak 36) e riflettori di cannone contraereo da 600 mm tedeschi.
Vetrina dopo il cannone contraereo da 88 mm: Manichino di un pilota bombardiere americano. Dietro, pendente dal soffitto: 2 bombe aeree USA; sotto: postazione di mitragliatrice di un pilota bombardiere americano.
Vetrina a parete a sinistra, dopo la seconda stanza video: rifugio antiaereo; un facsimile della “dichiarazione di Mosca”; carro da demolizione teleguidato tedesco “Goliath”; pezzi attinenti alle tematiche della Resistenza, della guerra partigiana, degli austriaci negli eserciti alleati, dei campi di concentramento, dei lavori forzati e dell’industria degli armamenti; al centro della sala: “colonna per affissioni” con esortazioni a resistere del regime nazionalsocialista, dietro: H. Fronius: “La fucilazione”.
Ultima vetrina a parete a sinistra: Pezzi che si riferiscono all’assistenza spirituale e sanitaria dei militari come anche alla guerra sul territorio austriaco, alla capitolazione delle forze armate tedesche, al prigionieri di guerra, al ripristino dello stato austriaco e all'amministrazione militare alleata.
Vetrina al centro sala: Divise, armi, equipaggiamento e volantini dell’Armata rossa. Dietro, lungo la parete della finestra: trattore cingolato tedesco “Ost”; sbarramento anticarro; cannone controcarro M 42 sovietico da 76,2 mm; bunker a forma di sfera; fuoristrada MB Willy's “Jeep” americana; sulla parete della finestra: Quadro di M. Florian: “Incendio del duomo di Santo Stefano”; sulla parete posteriore della sala, a destra: Quadro a olio di H. Wulz: ‘“Ritorno a casa”; a sinistra: G. Ambrosi: “Busto del Presidente della repubblica austriaca Dr. Karl Renner; sopra il passaggio verso la sala “Austria, potenza marittima": R. Hammerstiel: Trittico “Sera, notte e mattino”.
Nelle due stanze video: documentari sulla prima Repubblica austriaca e sulla Seconda Guerra mondiale.
H
venerdì 28 luglio 2023
Rivista QUADERNI
SOMMARIO
“QUADERNI” DEL NASTRO AZZURRO”
Anno LXXXIV,
Supplemento XXIX, 2023, n. 2,
28° della Rivista.
Aprile – Giugno 2023
www.istitutodelnastroazzurro.org,
www.cesvam.org
Editoriale del Presidente Carlo Maria Magnan
IL MONDO DA CUI
VENIAMO: LA MEMORIA
APPROFONDIMENTI
Francesco Maria
Atanasio, La presenza italiana in Estremo
Oriente XIX e XX secolo: diplomazia
e forze armate.
Giovanni
Riccardo Baldelli, Il Valore Militare e
la Divisione “Perugia”…
DIBATTITI
Sergio Pirolozzi,Giulio Douhet, il generale che conquistò il
cielo.
Giorgio Madeddu, Quando gli iglesiensi persero la medaglia
d’oro al Valore Militare e né ricevettero in cambio,
quattro
d’argento. Il fatto dei Ponti di Santa Caterina del 17 gennaio 1973
ARCHIVIO
Massimiliano
Monti, Origine, Sviluppo ed Organizzazione
delle SS in Germania.
MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
Valentina Trogu, L’urbicidio di Civitavecchia, racconto di
una storia attualizzabile.
Giorgio
Madeddu, Il Cimitero Militare Italiano
dell’Asinara. Anno 1916. Necessità di un restauro per una
questione di
dignità.
IL
MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI
UNA FINESTRA SUL MONDO
Antonio
Trogu, New Start. La Russia ne sospendete
l’applicazione
GEOPOLITICA DELLE
PROSSIME SFIDE
Massimo
Coltrinari, Lo Stato. Analisi
parametrale. LO schema analitico degli scenari
Parte II
SCENARI, REGIONI QUADRANTI
Nicolò
Paganelli, Lo Stato. Analisi Parametrale. Il Messico
Posteditoriale
Segnalazioni
Librarie. …
Autori.
Hanno collaborato a questo numero.
Articoli
di Prossima Pubblicazione.
•
CESVAM NOTIZIE
I
“Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VII, 2022, Luglio 2022,
n. 78
I
“Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VIII, 2022, Agosto 2022, n. 79
I
“Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, IX, 2022, Settembre
2022, n. 80
“Quaderni”
on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com
PER FINIRE
Massimo Coltrinari, Il
Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre
INFO contatti e
richieste a : segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
giovedì 20 luglio 2023
HGM Heeresgeschictliches Museum La Repubblica e la Dittatura Austria 1918 al 1946 I
HGM
Heeresgeschichtliches Museum .
La Repubblica e la Dittatura
L’Austria dal 1918 al 1945
Dopo la Prima Guerra mondiale i popoli dell’Austria-Ungheria si
decisero contro un impero comune. Cosi anche i rappresentanti del popolo di
lingua tedesca della monarchia proclamarono uno stato proprio. Le condizioni
per questo nuovo stato furono invece dettate dalle potenze vincitrici. L'ultimo
Imperatore, Carlo I venne mandato in esilio con la sua famiglia. L'unione
dell’Austria alla Germania, richiesta allora da tutti i partiti, venne proibita
dagli alleati. Con la diplomazia, ma anche con le armi, si lottò per i confini
dello stato. La frontiera meridionale della Carinzia e l'annessione del
Burgenland furono particolarmente controversi. Fu anche molto difficile creare
una base economica stabile.
Progressivamente crebbe l'ostilità fra le forze politiche austriache.
La violenza in politica faceva ormai parte della quotidianità. Così nacquero
varie associazioni paramilitari, delle quali le più importanti furono le
“Heimwehren” (“milizie. popolari”), le “Frontkampfervereinigungen” (“leghe
degli ex-combattenti”) e più tardi le “Ostmàrkischen Sturmscharen” (“truppe
d'assalto della marca orientale”), tutte di stampo borghese, e lo “Schutzbund”
(“lega di difesa”) del Partito socialdemocratico. A queste si aggiunsero le
formazioni dei nazionalsocialisti. Nel loro insieme queste formazioni
superarono di tanto il numero delle forze armate austriache regolari,
l’esercito federale composto di soldati di professione secondo il trattato di
pace di St. Germain. Sin dall'anno 1927 si erano creati condizioni da guerra
civile. Il governo del cancelliere Dollfuss, cristiano-sociale, seguì sempre
più apertamente una via autoritaria, sfruttò nel 1933 una situazione di stallo
nel parlamento per neutralizzarlo e sostituì infine la costituzione fino allora
democratica con una “corporativa”. La guerra civile raggiunse il suo culmine,
quando, nei febbraio del 1934, scoppiò una rivolta dell'ormai proibito
“Schutzbund” seguita, nel luglio dello stesso anno, dall'assassinio di Dollfuss
per mano di una formazione SS illegale — eventi che furono accompagnati da
estesi combattimenti a Vienna e in altre regioni. L'avvicinamento all'Italia
fascista quale potenza protettrice, portò l'Austria all'isolamento totale,
quando Mussolini venne a patti con Hitler. Il cancelliere Schuschnigg, messo
massicciamente sotto pressione da Hitler a Berchtesgarden, cercò una via
d'uscita indicendo un referendum consultivo per il 13 marzo 1938
sull'indipendenza dell'Austria. Intimidito dalla minaccia hitleriana di
un'invasione immediata, Schuschnigg si dimise l'11 marzo, seguito poco dopo
anche dal Presidente della Repubblica austriaca, Miklas. Il 12 marzo le truppe
della Wehrmacht tedesca entrarono in Austria accolte con gioia da una parte
della popolazione. Il governo nazionalsocialista austriaco — formato ancora
l'11 marzo — “legalizzò“ la già avvenuta annessione forzata (“Anschluss”) dell’Austria
al Terzo Reich. L'Austria come Stato non esisteva più
La dittatura nazionalsocialista non portò solamente alla sostituzione
dei quadri dirigenti, all'emigrazione forzata e alla persecuzione, ma preparò
anche il Paese in brevissimo tempo alla guerra. Soldati di provenienza
austriaca vennero impiegati su tutti i fronti e molti di loro presero parte
alla battaglia di Stalingrado. Ma c'erano anche degli austriaci che entrarono
nelle file degli eserciti alleati. A partire dal 1943 il paese denominato ormai
“Provincia del Regno delle Alpi e del Danubio” (“Alpen- und Donaureichsgaue”)
diventò teatro della guerra aerea e - nelle parti meridionali - anche della
guerra partigiana condotta dalla Jugoslavia. Nel frattempo la persecuzione
degli ebrei e degli oppositori del regime nazionalsocialista raggiunse il
culmine. Nonostante che la Resistenza si andasse rafforzando poco a poco e
nonostante la partecipazione da parte di austriaci al tentativo di eliminare
Hitler il 20 luglio 1944, il Paese rimase incorporato nelle strutture politiche
e militari del Reich tedesco. Dal marzo al maggio 1945 visse anche la guerra
sul proprio territorio, la liberazione da parte degli alleati e la
capitolazione della Wehrmacht. A metà aprile Karl Renner riuscì a formare un
nuovo governo austriaco, a proclamare l’indipendenza del Paese e con ciò ad
iniziare una nuova epoca.
Prossimo post in data 10 agosto 2023
domenica 9 luglio 2023
venerdì 30 giugno 2023
martedì 20 giugno 2023
sabato 10 giugno 2023
mercoledì 31 maggio 2023
sabato 20 maggio 2023
mercoledì 10 maggio 2023
domenica 30 aprile 2023
giovedì 20 aprile 2023
domenica 9 aprile 2023
Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Decorazioni 1923 - 1943
Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale ( 1923 -1943)
Il
12 gennaio 1923, durante il primo governo Mussoli, e dopo la Marcia su Roma del
28 ottobre 1923, su proposta del generale Emilio de Bono, che sarà fucilato a
Verona l’11 gennaio 1944 per Alto Tradimento, presenta una relazione istitutiva
di una Milizia di partito al Gran Consiglio del Fascismo. Denominato Istituzione
della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Segue il Regio Decreto n. 31 del 14 gennaio
1923, che entrerà in vigore il 1° Febbraio 1923 e che sarà convertito in legge
, n. 473 del 17 aprile 1925, con la quale viene istituita la Milizia Volontaria
per la Sicurezza Nazionale. La Milizia è al “Servizio di Dio e della Patria” con qualche perplessità in quanto di
religioso non è previsto alcunchè.
Il
reclutamento è volontario ed i limiti di età sono tra i 17 ed i 50 anni
L’Ordinamento della Milizia è basato su:
Legioni, Coorti,
Centurie e Manipoli,
che corrispondono nell’Ordinamento dell’Esercito ai Reggimenti, Battaglioni,
Compagnie e Plotoni
Ogni Legione aveva un Numero, un Nome e un
Distretto di Reclutamento.
Accanto
alla Milizia Ordinaria si crearono milizie di specialità, che sono:
Confinaria, con compiti di controllo dei
confini
Universitaria, che inquadrava gli studenti
universitari e svolgeva particolari corsi di Allevi Ufficiali
Artiglieria
Contraerea, costitutiva
ed addestrava le batterie per la difesa costiera del territorio
Erano
Milizie Speciali le seguenti
Ferroviaria, con compiti di vigilanza e di
sicurezza sulle strade ferrate, sul materiale e sulle persone
Portuaria, con compiti per la vigilanza dei
porti e degli scali marittimo
Forestale, per la difesa del patrimonio
boschivo nazionale e del suo incremento
Postelegrafonica, per garantire il miglior
rendimento del servizio postale
Stradale, per il controllo e la disciplina
del traffico stradale e assistenza agli incidenti stradali
Sarà
tratteggiata una breve storia della Milizia in un successivo studio
Per
quanto riguarda le Medaglia al Valore la Milizia presenta questo quadro ( 1923 –
1943
Decorazioni Collettive
Ordine
Militare di Savoia/Italia ai Labari ( guerra 1935-1936): 20
Ai
Labari di Legioni CC.NN.: 2ì37 Medaglie
al Valor Militare
Decorazioni Individuali
Ordine
Militare di Savoia: 20
Medaglie
d’Oro al valor Militare. 90
Medaglie
d’Argento al Valor Militare: 1232
Medaglie
di Bronzo al Valor Militare: 2421
Croci di
Guerra al Valor Militare: 3658
Promozioni
al Grado Superiore: imprecisato
Nel Campo dedicato ai Gradi vi è l’equipollenza
dei Gradi della Milizia con quelli dell’Esercito, Aeronautica e Marina Militare
(Albo d’Oro
dei Decorati Italiani ed Ester dal 1792 ad Oggi) 30 aprile 2023 Fonte T20.
(massimo
coltrinari
domenica 26 marzo 2023
lunedì 20 marzo 2023
giovedì 9 marzo 2023
Giovanni Riccardo Baldelli. Gli Ordinamenti Militari Italiani 1919- 1939
Il presente volume nel quadro del tema generale “Le riforme
militari tra il 1919 ed il 1939.” tratta
e descrive la evoluzione degli
ordinamenti militari italiani tra le due guerre mondiali, via via che si sono
succeduti in un ventenni di accelerate e
susseguenti riforme dello strumento militare italiano.
Ci si inserisce neil dibattito che va avanti dagli anni del
secondo dopoguerra in merito all’adozione della divisone binaria, per la
fanteria, e delle divisioni “celeri”. Un dibattito veramente interessante che
il presente volume ed il prossimo sicuramente ravviveranno. E quindi entrambi i
volumi rappresentano una fonte di titoli per le tesi del Master in Storia
Militare Contemporanea, di cui i volumi sono integrati nell’offerta didattica.
E questo è valido non solo per la seconda guerra mondiale, ma anche per le
guerre precedenti il 1940, compresa quella in Etiopia e l’intervento a sostegno
a Franco, in Spagna.
Il volume tratta anche aspetti particolari con l’ordinamento
delle Truppe Coloniali e della Guardia alla Frontiera. Per le prime vi era il
retaggio dell’Italia umbertina, mentre per la seconda un Corpo di recentissima
formazione che doveva difendere le frontiere, soprattutto quelle
settentrionali, sulle
Giovanni Riccardo
Baldelli, Socio
della Federazione di Ancona dell’Istituto del Nastro Azzurro. E’ docente al
Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960 attivato
presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma.
In Copertina: Cartolina
postale militare dedicata all’Armata del Po. (Collezione dell’Autore)
lunedì 27 febbraio 2023
lunedì 20 febbraio 2023
giovedì 9 febbraio 2023
Corpo di Commissariato dell'Esercito 2022
martedì 31 gennaio 2023
Esercito Italiano Uniforme Generale di Brigata 1940
Nella foto il Generale di Brigata Indossa l'elmetto con il piumetto bianco segno di assunzione di comando ed i gradi sono riportati sulla manica.
venerdì 20 gennaio 2023
venerdì 6 gennaio 2023
INFOCESVAM BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
INFOCESVAM
BOLLETINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre -
Dicembre 2022, 1 gennaio 2023
IX/6/626 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di
edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi.
Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes”
dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro
Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo
stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato alla indicazione dei blog attivati
come complemento della piattaforma www.cesvam.org
IX/6/627 – Il volume “Il
Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di
Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”.
Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.
IX/6/628 Il Volume
dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale
di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del
Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione
Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023
riunione per le decisioni operative.
IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com
riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento
attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione
riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per
l’approfondimento dei temi proposti.
IX/6/630. Dal 15 gennaio
2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività
sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi
anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità
seguite fino ad ora. Info
www.unicusano.it/master
IX/6/631 Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha
predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei
decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.
IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com
riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del
Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito
sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di
Ricerca
IX/6/633 Il volume
dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale a raggiunto la realizzazione del manoscritto
n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso l’Archivio
di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via Lepanto dal
Direttore, e dal Dott. Giovanni Riccardo
Baldelli.
IX/6/634. Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio
2023 per l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il
Direttore del CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la
prima azione di tutoraggio.
IX/6/635 E’ uscito il n.
4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della
Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla
segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)
IX/6/636 Il blog
www.prigioniadiguerra.blogspot.com riporta gli aggiornamenti del Dizionario
minimo della Grande Guerra. Inoltre indicazioni sui volumi dedicati alle
“Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13, n.14, n.15 della Collana I Libri del
Nastro Azzurro
IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com
riporta indicazioni sul costume militare
recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre
tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi
citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e il suo potere militare.
IX/6/638 Glossario 1945
per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del
31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione
degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per
la metà del mese di Gennaio 2023.
IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com
riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal
1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di
Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non
fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa
tesi è: alloca chi sono?.
IX/6/640 Target di
Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con
l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022
IX/6/641 La Rivista
“QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di
circa 2200 lettori/accessi con punto di
oltre 3000 nei mesi più attivi.
IX/6/642 Il blog www.storiamilitare.blogspot.com
riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea per la IV Edizione, Anno Accademico 2021
IX/6/643– Compendio 1945
del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n.
5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023
IX/6/644. Nel n. 6 del
2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le
Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che
completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra
IX/6/645 - Ricerca materiali ed iconografia del Nastro
Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni dell’Istituto
al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in fase di approntamento.
IX/6/646 Il blog www.studentiecultori.blogspot.com
riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In
particolare indicazioni sullo stato di
apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.
IX/6/647. Il blog “Atlanteitalia.blogspot.com
raccoglie le note sulla situazione italiana attraverso le carte. Attualmente
dei blog geografici è il meno frequentato, forse per via del mancato aggancio
ai motori di ricerca.
IX/6/648 Target di
Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE
con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono
riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.
IX/6/649. Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com
raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica Militare
Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le sue
conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze
IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM
sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.
venerdì 23 dicembre 2022
martedì 20 dicembre 2022
sabato 10 dicembre 2022
Cappello Alpino
In questa foto il Cappello Alpino è fregiato anche da due distintivi da petto. Quello della appartenenza al Battaglione Tolmezzo e il Distintivo di partecipazione alla Campagna di Russia. Il grado è quello di maggiore e quindi la penna, per gli Ufficiali Superiori, è bianca.
mercoledì 30 novembre 2022
sabato 19 novembre 2022
mercoledì 9 novembre 2022
Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano al 10 Giugno 1940. I Coloniali
8.1. Reale Corpo Truppe Coloniali
dell’Eritrea
Motto “ non concesso”
Campagne di Guerra:
1887-1888, d’Eritrea
1895-1896, d’Eritrea
1911-1912, Italo Turca
1913-1927, di Libia
!935-1936, Italo-Etiopica.
Ricompense al V.M.:
. Alla Bandiera del Reale
Corpo :
2 Medaglie d’Oro,
. Ai Battaglioni:
13 d’Argento, 22 di Bronzo, 21 Croci di Guerra.
. Agli Ufficiali e Truppa:
32 Medaglie d’Oro, 1891 d’Argento, 4056 di
Bronzo, 2415 Croci
di
Guerra.
Perdite in Combattimento:
. Ufficiali: morti 291,
feriti 73, dispersi 2
. Truppa: morti 10426, feriti 3376, dispersi, 41.
Festa: (non è indicata)
Le origini del glorioso R. corpo delle truppe
coloniali dell’Eritrea risalgono alle prime bande locali organizzate
dal ten. col Saletta in sussidio delle forze metropolitane del corpo di
spedizione del 1885. Una prima organizzazione di ascari eritrei e le buone prove delle bande nelle operazioni
della spedizione di San Marzano decisero
la costituzione dei primi quattro battaglioni ascari, i uno squadrone e di una
batteria eritrea. Per la seconda guerra d’Africa i battaglioni eritrei furono
portati ad otto. Disciolti dopo la guerra i nuovi quattro costituiti allo
scopo, vennero nuovamente portati ad
otto per la guerra di Libia e,
durante la guerra 1915-1918 per provvedere alla sicurezza dell’Eritrea,
altri ancora ne venero creati. Nel 1920 i battaglioni eritrei furono
ridotti a sei; nel 1922 a cinque con
cinque batterie, 2 compagnie cannonieri, 1 squadrone, 1 compagnia genio, 1
compagnia costiera, 1 sezione automobilisti. Per la campagna italo-etiopica
1935-1936 il Reale Corpo truppe coloniali dell’Eritrea si mobilitò costituendo
un corpo d’armata eritreo su due
divisioni , con 27 battaglioni riuniti in gruppi, 6 gruppi di artiglieria, 2
dei quali autotrainati,1 battaglione mitraglieri, i battaglione costiero, 1
compagnia carri veloci, 1 gruppo squadroni. Le truppe del Reale Corpo
parteciparono a tutti i fatti d’arme delle guerre coloniali; alla guerra 1887-1888;
ai combattimenti dal 1888 al 1895 contro
i Dervisci e contro i ribelli; alla guerra 1895-1896 brillando di eroico
sacrificio e di alto martirio nella
battaglia di Adua; alla guerra italo-turca 1011-1912; alle successive
operazioni in Libia e nella Somalia; alla guerra italo-etiopica 1935-1936
dando, in centro cinquanta combattimenti gloriosamente sostenuti al servizio di
S.M. il Re e della patria Italiana e
nelle grandi battaglie per la conquista
imperiale dell’anno XVI[1]
innumerevoli prove di fulgido eroismo. La bandiera del reale Corpo truppe
coloniali dell’Eritrea si fregia di 2 medaglie d’oro. I gagliardetti dei
battaglioni di 13 medaglie d’argento, 22 di bronzo e 21 croci di guerra
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