Obiettivo della Civica Galleria: La Scuola

Il Blog ha assunto nel tempo due funzioni. La prima è quella di essere espressione del Figurino Storico.
In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indipendente pr capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario
Con la denominazione "Civica Galleria del Figurino Storico" si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l'unico nelle marche, sulla base di un progetto condiviso tra l'Assessorato alla Cultura del Museo di Osimo, la Società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l'associazione Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia.
Gli obiettivi della Civica Raccolta osimana sono i medesimi, ma una attenzione particolare è rivolta alle scuole, sopratutto elementari e medie, dove lo studio dei questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene l'utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo del libro di scuola ed il nostro locale diventare una sorta di aula didattica dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina

La Seconda è quella di divenire lo spazio esterno del CESVAM - Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro come spazio per approfondire, oltre che i temi della Uniformologia, anche quelli concernenti le scienze ausiliari della Storia, quali, oltre la Uniformologia, anche la Vessillologia, ovvero lo studio delle Bandiere, l'Araldica, i Mezzi e gli equipaggiamenti, ed il Collezionismo militare in genere ( cartoline, ecc.)

mercoledì 19 agosto 2026

Dizionario-Nomenclatura di Araldica Lettera RS VI Parte

R

Rabescato, in araldica si definiscono le screziature del campo e dello smalto di alcune pezze.

Ramo di cervo, in araldica è un solo corno di cervo a sei punte.

Ramoso, in araldica è attributo delle corna del cervo di smalto diverso dal corpo.

Rampante, in araldica è la posizione normale del leone, per cui non si blasona; esso è dritto sulla zampa sinistra posteriore e di profilo; la zampa destra anteriore più alta della sinistra. Il cavallo, invece, si dirà "inalberato", l’orso "levato", il toro "furioso" ed il lupo "rapace" a volte con l'agnello tra le fauci.

Re, in araldica si raffigura con il manto e la corona.

Reciso, in araldica si dice di rami d'albero e di membra di animali entrambi tagliati.

Re d'armi, in araldica si dice di capo degli araldi; egli custodiva gli stemmi e apportava le modifiche che venivano introdotte per concessioni ed alleanze.

Re moro, in araldica si dice di testa di arabo con turbante, viene posto di fronte o di profilo.

Ridecussato, in araldica ,disposto nuovamente "in decusse".

Riguardante, in araldica si dice di figura che fissa un'altra figura.

Rimirante, in araldica si dice di due figure di animali, spesso sostegni o tenenti, che sono affrontati ma con la testa girata all’esterno.

Rincontro, in araldica si dice di testa recisa di animale, spesso di cervo, posta di fronte; se è di leopardo essa è nella posizione normale quindi non si blasona.

Ristretto, in araldica si definisce terreno o monte non uscente da una partizione bensì isolato.

Ritirate, in araldicasi dice di pezze onorevoli che toccano lo scudo solo con un'estremità; possono essere ritirate in capo o in punta.

Ritto, in araldica è caratteristica dell'orso in posizione rampante.

Rivoltato o rivolto, in araldica si dice di animali o figure volte verso la sinistra dello scudo; l'aquila, ha rivoltata solo la testa ed in questo caso si blasona; come ad esempio l'aquila guelfa.

Rombo, fuso o losanga, in araldica è una pezza onorevole.

Rosa (araldica), in araldica si rappresenta come un fiore a cinque foglie arrotondate con un bottone al centro.

Rosso, vedi smalti.

Rostrato, in araldica si definisce così il rostro dell'aquila di smalto diverso dal corpo.

Rotella di sperone, in araldica di dice di stella a sei punte forata al centro, simboleggia nobiltà ed antica cavalleria.

Rovere, in araldica è sinonimo di quercia.

Ruota, in araldica è solitamente ad otto raggi; se ne ha più o meno si blasonano.

Ruota dentata, in araldica è la ruota tipica dei meccanismi.

S

Sagittario, in araldica è centauro armato solitamente rappresentato mentre scocca la freccia.

Salamndra, in araldica rappresentata in mezzo al fuoco, essa è rivoltata con la coda alzata. |

Sbarra, vedi pezze onorevoli.

Scaglionato, in araldica si dice di scudo o pezza coperta di scaglioni sempre in numero pari con gli smalti alternati; se composto da sei pezzi non si blasona.

Scaglione, vedi pezze onorevoli.

Scaglionetto, in araldica si dice di scaglione ridotto a metà della sua larghezza.

Scorciato, in araldica si dice delle pezze che non toccano con le estremità i bordi dello scudo.

Scudetto, in araldica di dice di piccolo scudo che si inserisce nell’arme; spesso si pone sull’inquartatura.

Scudo, in araldica è il fondo sul quale vengono poste le figure e le pezze araldiche.

Seminato, in araldica si dice dello scudo cosparso di stelle, gigli, api, bisanti ecc.

Semivolo, in araldica è l'ala destra dell'aquila; se è la sinistra va precisato.

Serpe, in araldica è verde ed è rappresentata ondeggiante ed in palo

Sfera celeste, in araldica è la sfera sulla quale sono rappresentati i segni zodiacali e le costellazioni.

Sfinge, in araldica si dice l' animale chimerico che ha il viso ed il busto di donna, corpo di leone o di cane, zampe di leone e coda di drago.

Sinistrocherio, in araldica è il contrario di destrocherio; è il braccio sinistro che, muovendosi dal lato dello scudo, è rappresentato nel campo.

Smalti, in araldica si definiscono nel linguaggio araldico i "colori" i "metalli" le "pelliccie" di cui sono composti gli scudi. In particolare i metalli sono oro e argento; i colori, rosso, azzurro, nero, verde, porpora. Le pelliccie sono ermellino e vaio.

Sole, in araldica si raffigura rotondeggiante e con occhi naso e bocca, "figurato", contornato da 16 raggi d'oro, metà dritti e metà ondeggianti.

Sonagliato, in araldica è la caratteristica del falcone dalle cui zampe pendono i sonagli.

Sorante, in araldica è la caratteristica posizione di un volatile nell'atto di spiccare il volo.

Sormontato, in araldica si dice di una figura o pezza che ne ha un'altra sopra senza contatto.

Sostegni, in araldica si dice di figure o animali che sostengono lo scudo lateralmente.

Spada, in araldica è solitamente d’argento guarnita d'oro, si rappresenta verticalmente, "in palo", con la punta in alto.

Spaventato, in araldica è attributo del cavallo nella posizione "rampante", si dice anche "inalberato".

Spiegato, in araldica è la caratteristica del volatile con le ali aperte verso il lato superiore dello scudo; es.: aquila spiegata di nero.

Sradicato, in araldica si dice delle radici di una pianta con smalto diverso dal rimanente.

Stella, figura araldica di cinque raggi; se i raggi sono più numerosi essi vanno menzionati, "blasonati".

Stella di David, in araldica stella a sei raggi composta di due triangoli equilateri sovrapposti; essa è generalmente vuota.

Stellato, in araldica è caratteristica di figura o pezza "seminata" di stelle.

Stendardo, in araldica è un sinonimo di bandiera, insegna.

Sul tutto, in araldica si dice di figura o più spesso scudetto posto su una inquartatura o su una partizione dello scudo.

Supporti, in araldica si dice di figure poste ai lati dello scudo per sostenerlo; vedi sostegni.

Svolazzi o lambrecchini, in araldica si dice di ornamenti esteriori frastagliati e smaltati che scendono dall'elmo ai lati dello scudo.


venerdì 31 luglio 2026

INFOCESVAM N. 3 DEL 2026. MAGGIO GIUGNO 2026, ANNESSO ALBO D'ORO 1 LUGLIO 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 77/78 N.3 Maggio – Giugno 2026, 1 luglio 2026

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO AZZURRO. CESVAM

ANNO IV, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026



IV/3/776. La decodificazione di questi numeri è la seguente: IV anno di edizione dell’annesso, 3 il numero di edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 776, il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024 riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org. Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto Nastro Azzurro – CESVAM

IV/3/777 – Il presente numero dell’Annesso, come i precedenti di dicembre 2026, di gennaio-febbraio e di marzo-aprile 2026, sono dedicati alla pubblicazione del numero dei Decorati alla data di pubblicazione dell’annesso stesso dei Decorati per ogni provincia ed allo stato dei lavori di costruzione dell’Albo d’Oro.

IV/3/778 – Provincia di Salerno. Inserimento Dati fino alla lettera L pag.526. Chiara Mastrantonio.

IV/3/779 - Provincia di Pesaro - Urbino. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Ancona. Iniziata la revisione su carta e correzioni. Utente: Massimo Coltrinari

IV/3/780 – Africa Orientale Italiana. Inserimento delle Decorazioni ai labari delle Legioni MVSN. Soci Collettivi. Si prevede che tale inserimento possa essere terminato alla fine del mese di agosto pv.

IV/3/781 – Provincia di Varese. Inserimento Dati fino alla lettera P pagina 318 su 403. Laura Monteverde.

IV/3/782 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei Decorati dal Volume “Onore ai Lodigiani Decorati al Valore Militare

IV/3/783 – Provincia di Macerata. Integrazione. Mario Brutti ha inserito le Medaglie d’Oro della provincia suddetta. Fonte Sito della Presidenza della Repubblica

IV/3/784 – Soci Collettivi. Predisposto schema per edizione a stampa. Esercito. Marina Militare e Marina Mercantile. Aeronautica. Carabinieri. Guardia di Finanza. Polizia di Stato Corpi Ausiliari dello Stato. Corpi Disciolti.

IV/3/785 – Provincia di Roma. Inserimento dati fino alla pagina 890 lettera P di 1184 con la lettera Z. Laura Tomassini

IV/3/786 - Provincia di Macerata. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Macerata. Eì stata iniziata la revisione su carta Utente: Mario Brutti

IV/3/787 – Leonardo Prizzi svolge una ricognizione sui Decorati delle Regioni Abruzzi e Molise al fine di individuare le fonti.

IV/3/788 – Tutte le provincie italiane hanno avuto l’inizio dell’inserimento dei dati dei Decorati.

IV/3/789 – Creato alla Biblioteca del Comune di Poggio San Marcello (Ancona) il Fondo intitolato alla MBVM Tarcisio Tassi. In tale fondo si raccoglierano nella mini-emeroteca i Volumi editi a stampa dei Albi d’ Oro della Regione Marche al Momento della Edizione.

IV/3/790 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei Decorati al valore Militare dal Volume “Albo D’Oro della provincia di Treviso”

IV/3/791 - Provincia di Ancona. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Ancona. Iniziato Inserimento Dati Fondo Santini. Utente: Massimo Coltrinari

IV/3/792 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei Decorati tratti dall’Albo d’Oro della provincia di Sondrio.

IV/3/793 - Provincia di Fermo. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Fermo. Eì stata iniziata la revisione su carta. Utente: Claudio Fiori

IV/3/794 - In data 11 aprile il sistema ha presentato difetti di inserimento. Intervenuto R. Orioli e il difetto è stato appianato

IV/3/795 - Provincia di Ascoli Piceno. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Ascoli Piceno. Iniziata la revisione sul testo su carta. Utente: Claudio Fiori

IV/3/796 – Paola Bosio ha ricevuto in dono il Volume edito dal Ministero della Guerra “Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915 – 1918 Albo d’oro” Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1932” da parte del Col. Roberto Spampanato Comandante del X Reggimento Genio di stanza a Cremona

IV/3/797 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei decorati riportati nel Volume “Glora Pavese”.

IV/3/798 – Biblioteca Comunale di Ancona. Consultazione Manoscritto F. Santini. Predisposto programma di consultazione ed analisi per i mesi di luglio agosto e settembre.

IV/3/799 – Giorgio Madeddu ha reperito dalla rete l’elenco dei Militari Britannici decorati al valore Militare. Al momento è allo studio una edizione CESVAM Papers per l’analisi statistica dei Decorati. Studio prorpedeutico di come inserire tali decorati nel Sito.

IV/3/800 - Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 Settembre 2026. Precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO sono, pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo.

(a cura di massimo coltrinari)



lunedì 13 luglio 2026

CONVEGNO IL PASSAGGIO DEL FRONTE OSIMO 17 LUGLIO 1944

Istituto del Nastro Azzurro. Federazione Provinciale di Ancona



Sabato 18 luglio 2026 ore 10 - 13

Osimo

Sala del Consiglio Comunale

18 luglio 2026 – ore 10





CONVEGNO DI STUDI

Con il patrocinio del Comune di Osimo



Il passaggio del fronte. Osimo 17 Luglio 1944

Il ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona



Coordina: Massimo Coltrinari

Il Passaggio del Fronte. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona. 17 luglio 1944.

Relazioni:

.. Giovanni Riccardo Baldelli,

Il Passaggio del Fronte. Ragazzi in piedi...Il Corpo Italiano di Liberazione nelle Marche

.. Claudio Fiori,

Il Passaggio del Fronte. Il Valore Militare mai assegnato e storie di vita nella liberazione

.. Paolo Pesaresi

Il Passaggio del Fronte. Gli aspetti aeronautici

Comunicazioni

Massimo Albertini, Carlo Maria Albertini, Comandante dei Vigili del Fuoco in Ancona. Luglio 1944. Note e testimonianze.

Riccardo Dalla Valle

Tarcisio Tassi. Combattente. Il ricordo e la memoria

Giuseppe Monaco.

Gli eventi storici dell’autunno 1943 nell’area del Conero. Il salvataggio degli israeliti ed il ruolo dei combattenti italiani nel Corpo d’Armata Polacco nella battaglia di Montefreddo





 

venerdì 19 giugno 2026

Dizionario-Nomenclatura di Araldica Lettera ILM IV Parte

 Idra, in araldica si dice di mostro favoloso a sette teste, ali di pipistrello, zampe d’aquila, coda di serpente; si pone di profilo.

IHS, in araldica si dice di trigramma greco del nome di Gesù riportato nelle insegne di "ordini religiosi".

Illeonito, in araldica si dice di leopardo in posizione rampante.

Illeopardito, in araldica dicesi del leone passante.

Illuminato, in araldica si definisce l’animale con occhi di smalto diverso da quello del corpo; in particolare il cavallo si dirà "animato".

Il tutto di, in araldica si dice di più figure, che nominate nella blasonatura, abbiano lo stesso smalto.

Immortalità, in araldica è il rogo della Fenice.

Impresa, in araldica può essere di corpo o di anima; nel primo caso è una figura che sostiene il motto, nel secondo caso una sentenza o frase allegorica e si pone in fascia sotto lo scudo.

Inalberato, in araldica è la definizione del cavallo o dell’unicorno, ritti sulle zampe posteriori.

In banda, in sbarra, in fascia, in palo, in araldica sono precisazioni circa la posizione delle figure.

In cinta o in orlo, in araldica si dice di sei, sette o più figure poste nello scudo a girare ad ugual distanza dal bordo.

In divisa, in araldica è la definizione della banda, fascia o sbarra ridotte a 2/3 della loro normale larghezza; se la divisa è in banda si dice "banda in divisa"; se in fascia si dirà "fascia in divisa"; se in sbarra si dirà "traversa".

Ingegno, in araldica è parte della chiave che entra nella serratura.

Insù (all'), in araldica si dice di arma con la punta verso l'alto.

Ingiù (all'), in araldica si dice di arma con la punta verso il basso

Inquartato, in araldica vedasi partizioni principali dello scudo; è lo scudo diviso in quattro parti uguali.

Interzato, in araldica vedasi partizioni principali dello scudo; è lo scudo diviso in tre parti uguali.

Labaro, in araldica si dice di stendardo rettangolare o quadrato.

|Lambello, vedasi pezze onorevoli.

Lambrecchini, in araldica si dice di drappi che escono dall’elmo che riportano alterati i colori dello scudo.

Lampassato, in araldica definisce i quadrupedi che hanno la lingua di smalto diverso dal corpo.

Leone, in araldica si dice di figura molto comune negli scudi; le numerose posizioni sono illustrate nelle tavole del testo.

Luna, in araldica si dice di piena, figurata e d'argento, ma spesso in forma di falce di luna; v. crecenti.

Lupo, in araldica si rappresenta passante e con la coda pendente il che lo distingue dalla volpe che la porta dritta.

M

Motto, in araldica si dice di frase o parola che accompagna uno stemma o una impresa.

Moscature, in araldica sono le code dell'ermellino.

Moro, in araldica è la testa di Re Moro con turbante posto di profilo o di fronte. Quattro teste di moro sono inserite nello stemma della Sardegna.

Mitra, in araldica è il copricapo dei prelati con la sommità divisa in due punte; dallo stesso pendono due larghi nastri detti infule,

Minerva, in araldica è la dea romana della sapienza, viene raffigurata con l'elmo e la lancia.

Metalli, vedi smalti.

Merlato, in araldica è la linea di contorno a merlatura, può essere alla guelfa (piano) alla ghibellina (a coda di rondine).

Melusina, in araldica è la sirena uscente dal tino.

Medusa, in araldica si dice di mostro alato mitologico, una delle Gorgoni anguicrinite uccise da Perseo. Se ne rappresenta normalmente la testa.

Massacro, in araldica si dice di testa di cervo o di bue scarnificata e posta di fronte.

Mare, in araldica si rappresenta nella punta dello scudo, di solito è ondato d'azzurro, d'argento, di verde.

Mantello, in araldica è adottato da chi è insignito della sovranità o di rango principesco e su di esso, coperto dal padiglione, sembrano appoggiarsi le armi di sovrani o principi.

Mano, in araldica si dice dell'aquila o più esattamente artiglio alato. Zampa d’aquila sostenente un mezzovolo.

Manicato, in araldica si dice del manico di uno strumento diversamente smaltato dal resto.

Maestà (in), in araldica si definiscono gli elmi, gli animali o le loro teste poste frontalmente; i sovrani assisi sul trono.

N

Nodrito, in araldica si definisce il vegetale che nasce od esce da una figura.

Nodoso, in araldica si definiscono i rami di un albero con i nodi opposti.

Naturale (al), in araldica si dice di oggetto con il suo colore naturale.

Nebulose, in araldica si definiscono le pezze onorevoli e le partizioni rappresentate ondate a forma di nuvole.

O

Ombelico (in), in araldica si dice dello scudetto posto in cuore.

Ondato, in araldica si dicono le linee di partizione ondulate.

Ordinato, in araldica si dicono più figure disposte secondo precise posizioni dell'araldica quali; in banda, in sbarra, in palo ecc.

Orlo, vedi pezze onorevoli.

P

Padiglione, in araldica esso si compone del manto e del colmo che lo sovrasta, più in particolare è il tendaggio che copre l'arme del sovrano.

Palato, in araldica si dice dello scudo coperto di sei pali di smalto alternati; se in numero maggiore o minore di sei si blasona il numero.

Palma, in araldica simboleggia la virtù ricompensata.

Pantera, in araldica è un animale che ha il corpo, le zampe posteriori e la coda di leone, la testa di drago, le zampe anteriori di grifone, le fiamme uscenti dalle fauci.

Parlanti (armi), in araldica sono quelle che tramite immagini e figure riconducono alla famiglia o alla città che le utilizza.

Partizioni principali dello scudo, in araldica esse sono quattro, il partito, il troncato, il tagliato, il trinciato (vedi spiegazioni e disegni nel testo). Inoltre, dall’intersezione di due rette perpendicolari o dalla convergenza delle stesse vengono a formarsi altre partizioni, spiegate dettagliatamente nel testo, che si enunciano di seguito: calzato, cappato, gheronato, inquartato, interzato.

Passante, in araldica si dice di animale (leopardo escluso) rappresentato in atto di camminare.

Patente, in araldica è la croce con le braccia che si allargano verso l'estremità dello scudo.

Pastorale, in araldica è il bastone ecclesiastico.

Pater noster, in araldica è sinonimo araldico del rosario.

Pegaso, in araldica è il cavallo alato della mitologia.

Pellicano, in araldica si rappresenta in atto di aprirsi il petto con il becco per nutrire i suoi piccoli; esso rappresenta carità ed amore per il prossimo.

Pellicce, in araldica esse sono principalmente due: l’ermellino e il vajo.

Pentagramma, in araldica si dice di stella a cinque punte, vuota, detta anche stella di David, essa è comune negli stremmi ebraici

Pezze onorevoli, in araldica non tutti i testi sono concordi nella divisione delle pezze onorevoli in pezze di primo, secondo ed anche terzo ordine; esse sono principalmente: capo, palo, fascia, banda, sbarra, croce, pergola, gherone, scaglione bordura, quarto franco, campagna, girone, scudo in cuore, punta, pila, capo palo, cantone, lambello, orlo, amaidi, losanghe, fusi, bisanti, torte (v. disegni nel testo).

Pianura, in araldica è una campagna (vedi pezze onorevoli) ridotta di altezza.

Pieno, in araldica si dice dello scudo che ha un solo smalto.

Pomettato, in araldica si dice di figure che terminano con sfere o cerchi.

Porpora, vedi smalti.

Potenziato, in araldica si dice di croci od oggetti che terminano a "T".

Punta dello scudo, in araldica si dice la parte inferiore di esso.

Punti equipollenti, in araldica si dice lo scudo scaccato di 9 scacchi, di cui cinque di uno smalto e quattro di un altro, simboleggia la vittoria.

Q

Quadrifoglio, in araldica è foglia quadrilobata a punta.

Quartier franco, in araldica è una pezza onorevole (descritta nel testo).

Quattro foglie, in araldica si dice di fiore araldico composto da quattro petali senza il bottone centrale.


martedì 19 maggio 2026

Dizionario- Nomenclatura di Araldica Lettera DEFG III Parte

 

Decusse (in): in araldica si dice di figure o pezze poste con la croce di S. Andrea; per non usare un linguaggio araldico, ma solo per chiarire la posizione, le definiremo poste ad "X".

Destra dello scudo, in araldica sta ad indicare, in realtà, la sinistra di chi guarda lo scudo.

Difesa, in araldica si definisce il dente dell'elefante, o del cinghiale o il corno del liocorno, sia isolati che di diverso smalto da quello dell'animale.

E

Elmi, in araldica essi, a seconda della posizione degli smalti e delle caratteristiche, indicano il grado di nobiltà; essi sono descritti nel testo; di seguito sono elencati gli elmi relativi all’araldica italiana: reale, del principe reale e del sangue, di principe e duca, di marchese, di conte, di barone, di patrizio, di nobile, di cavaliere ereditario, delle famiglie di cittadinanza.

F

Falcone, in araldica si dice di rapace che di solito si rappresenta in volo.

Fascia, in araldica si dice di pezza onorevole; v. pezze onorevoli.

Fenice, in araldica si dice di uccello chimerico che ogni cinquecento anni si immola sul proprio rogo detto “immortalità’’ per bruciare e rinascere dalle proprie ceneri.

Fermo, in araldica si dice degli animali che posano tutte e quattro le zampe.

Fiamma, in araldica si rappresenta con una lingua di fuoco a tre o cinque punte.

Figurate, in araldica si dice delle figure sulle quali appare il volto umano.

Figure, in araldica sono tutti i corpi che possono “caricare’’ uno scudo. Si dividono in “naturali’’ se si trovano in natura: uomini, donne, astri, montagne ecc. Sono “artificiali” quelle create dall'uomo: armi, scudi, chiavi, ecc. Sono invece ‘‘chimeriche’’ quelle frutto della fantasia: centauri, arpie, fenici, ecc.

Filetto, in araldica si dice di linea di partizione più grossa del normale e di smalto per dividere due o più parti dello scudo a volte dello stesso colore:

possono essere il palo, la fascia, la banda, la sbarra, tutte però sottilissime.

Fiorone, in araldica è la foglia d'orata d'oppio posta in ornamento alle corone.

Fiume, in araldica si rappresenta normalmente con un ondato d'argento o d’azzurro.

Fondato (di), in araldica si dice per indicare lo smalto che sta alla base sulla quale poggia una costruzione.

Fruttato, in araldica si dice dell'albero con i frutti di smalto diverso dal resto.

Furioso, in araldica si dice del toro ritto sulle zampe posteriori.

G

Gaio, in araldica si dice di attributo del cavallo passante senza finimenti.

Ghibellina (alla), in araldica si definiscono i merli del castello tagliati a coda di rondine.

Gherone, vedasi pezze onorevoli.

Globo imperiale, in araldica è d’oro, crociato, tenuto con una zampa dall’aquila imperiale.

Grido d'arme, in araldica si dice di parole o frasi che i cavalieri usavano nei tornei o in battaglia per riconoscersi e caricarsi emotivamente nel lanciarsi in combattimento.

Grifone o grifo, in araldica si dice di animale chimerico con il capo, le ali, la metà superiore del corpo e le zampe anteriori d’aquila, le zampe posteriori e la coda di leone.

Gru, in araldica si rappresenta di profilo con la zampa destra alzata che trattiene un sasso detto "vigilanza".

Gualdrappa, in araldica si dice di drappo che copre il dorso del cavallo, spesso riporta le insegne del guerriero che lo cavalca.

Guarnito, in araldica si dice dell’elsa delle spade e delle sciabole di smalto diverso dalla lama.

Guelfa (alla), in araldica si definiscono le merlature quadre o rettangolari dei castelli, torri, ecc.

Guerriero, in araldica si dice di combattente appiedato.


domenica 19 aprile 2026

Dizionario- Nomenclatura di Araldica Lettera C II Parte

 

C

Cadente, in araldica si dice della freccia o armi simili con la punta rivolta in basso.

Caduceo, in araldica si dice di bastone di Mercurio sul quale sono attorcigliate due serpi le cui teste sono affrontate e le cui code sono divergenti in punta, esso cimato da un volo spiegato (due ali aperte) o da due semivoli (un'ala a destra ed un'ala a sinistra).

Calzato, in araldica si dice di tipo di partizione dello scudo (v. partizioni dello scudo).

Campagna, in araldica si dice di figura che occupa la terza parte inferiore dello scudo, vedi pezze onorevoli.

Campo, in araldica si dice l’area dello scudo.

Campo di cielo, in araldicaè la definizione che caratterizza il cielo al naturale (celeste) e non azzurro; é abbastanza rara.

Capo, vedi pezze onorevoli.

Capo palo, vedi pezze onorevoli.

Cappato, vedi partizioni principali.

Caricare, in araldica è posizionare una figura sopra una pezza e viceversa.

Carnagione (di), in araldica si dice di smalto del corpo umano non coperto da indumenti.

Castello, in araldica è di forma solitamente quadrangolare, merlato alla guelfa o alla ghibellina, formato da una torre centrale, può anche essere di due torri laterali o di tre torri, ognuna delle quali ha tre merli solitamente banderlonati (con bandiera).

Cavallo, in araldica la sua testa si rappresenta sempre di profilo; può avere tanti attributi; (vedi tavole nel testo).

Cavallo alato, in araldica è il Pegaso; una figura chimerica.

Centauro, in araldica si dice di una figura chimerica con il corpo di cavallo ed il busto d'uomo. Si rappresenta passante.

Cercine, in araldica si dice di striscia di stoffa, che prende i colori dell'arma dello scudo, attorcigliata a ciambella e collocata sull'elmo per trattenere gli svolazzi.

Chiave, in araldica è solitamente rappresentata in palo, con l'ingegno verso l'alto volto alla destra dello scudo.

Chimera, in araldica si dice di mostro con la testa di leone, il corpo di capra, la coda di serpente, vomitante fuoco dalla bocca e le narici.

Chiuso, in araldica è il contrario di aperto, per le porte di torri e castelli, ma si definiscono, in tal modo, anche le mani e gli elmi.

Cimato, in araldica si dice di figure che ne hanno altre superiormente.

Cimiero, in araldica dicesi di una figura che cima l'elmo di uno scudo: aquila, leone ecc.

Ciclamoro, in araldica si dice di grande anello che si inserisce isolato nello scudo.

Cinquefoglie, in araldica si dice di figura di fiore a cinque petali a punta, col bottone centrale tondo, forato da cui si vede il campo sottostante.

Cinta, in araldica si dicono delle mura, con o senza merli che cingono una torre o altro edificio.

Colmo, in araldica è il "capo" ridotto ad un terzo della sua altezza.

Colori, vedi smalti.

Concessione (di), in araldica si dice delle armi e delle pezze araldiche che si ricevevano in concessione dai sovrani come ricompensa a vari servigi.

Coperto, in araldica si dice di torri e di edifici che hanno il tetto spiovente oppure con i tetti di smalto diverso.

Cornato, in araldica si dice se ha le corna di smalto diverso; cornuto se l’animale ha le corna.

Cornucopia, in araldica si dice di corno pieno di fiori, frutta e spighe; simboleggia l'abbondanza.

Corona, in araldica indica il grado di nobiltà dello stemma; si pone sopra lo scudo, isolata, o sulla cima dell’elmo. Esistono svariati tipi di corone, vedasi testo e disegni.

Cotissa, vedi pezze onorevoli.

Crancelino, in araldica si dice di mezza corona di foglie di ruta posta in banda.

Crescente, in araldica si definisce la falce di luna; vedi testo e disegni.

Croce, in araldica si dice di pezza onorevole graficamente formata dall'incrocio di un palo con una fascia. In araldica esistono quasi cento tipi di croci diverse; di seguito si prenderanno in considerazione solo alcuni tipi più ricorrenti nell'araldica militare.

Croce a chiave o di Pisa, in araldica ha le braccia che terminano a forma di chiave antica; si nominano della croce di Pisa e di Tolosa è in particolare una croce patente, rintrinciata e pomettata agli angoli. Si differenzia da quella di Tolosa che è invece vuota.

Croce alzata o del calvario, in araldica si dice di croce latina posta sui tre monti.

Croce a Tau, in araldica si dice di croce di tre sole braccia; v. Tau.

Croce attorcigliata, in araldica è composta di rami spine o tralci di vite attorcigliati.

Croce biforcata o di Malta, in araldica ha i bracci che si incidono divaricando le punte.

Croce costantiniana, in araldica è con i bracci che terminano ad ancora di tre punte ed attraversata dalle lettere greche X P.

Croce decussata o di S. Andrea, in araldica è con i bracci posti in decusse.

Croce dei Templari o di Lorena, in araldica è una croce doppia.

Croce di Gerusalemme, in araldica è una croce potenziata, accantonata da quattro crocette.

Croce finestrata o mulinata, in araldica ha le caratteristiche di avere un foro all'incrocio delle due traverse dal quale si vede il campo sottostante.

Croce greca, in araldica è piana scorciata ed equilatera.

Croce latina, in araldica si differenzia da quella greca per avere il braccio verticale di lunghezza superiore a quello orizzontale.

Croce papale, in araldica è a tre bracci trasversali; il primo corto, il secondo medio, il terzo più lungo.

Croce patente, in araldica nella quale i bracci si allargano verso i lati dello scudo.

Croce piana, in araldica i bracci toccano i lati dello scudo.

Croce potenziata, in araldica i bracci terminano con una piccola traversa perpendicolare ad essi.

Croce scorciata, in araldica si dice della croce le cui braccia non toccano i lati dello scudo.

Croce vuota, in araldica si dice della croce che lascia vedere il campo sottostante.

Crocetta, in araldica si dice di piccola croce o numerose croci scorciate che si posizionano all'interno dello scudo in modo diverso.

Cucito, in araldica si dice generalmente di pezze e figure di metallo su metallo o colore su colore.

Cuore (in), in araldica si dice della figura posta al centro dello scudo.