Obiettivo della Civica Galleria: La Scuola

Il Blog ha assunto nel tempo due funzioni. La prima è quella di essere espressione del Figurino Storico.
In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indipendente pr capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario
Con la denominazione "Civica Galleria del Figurino Storico" si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l'unico nelle marche, sulla base di un progetto condiviso tra l'Assessorato alla Cultura del Museo di Osimo, la Società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l'associazione Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia.
Gli obiettivi della Civica Raccolta osimana sono i medesimi, ma una attenzione particolare è rivolta alle scuole, sopratutto elementari e medie, dove lo studio dei questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene l'utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo del libro di scuola ed il nostro locale diventare una sorta di aula didattica dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina

La Seconda è quella di divenire lo spazio esterno del CESVAM - Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro come spazio per approfondire, oltre che i temi della Uniformologia, anche quelli concernenti le scienze ausiliari della Storia, quali, oltre la Uniformologia, anche la Vessillologia, ovvero lo studio delle Bandiere, l'Araldica, i Mezzi e gli equipaggiamenti, ed il Collezionismo militare in genere ( cartoline, ecc.)

venerdì 30 ottobre 2026

Giovanni Riccardo Baldelli Volume Gli Ordinamenti dell'Esercito Italiano nel secondo dopoguerra Indice

 

Indice Generale

Volume 3

Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra

Dalla nascita della Repubblica alla ristrutturazione del 1975


Presentazione

Prefazione

Ringraziamenti

Nota dell’Autore

Premessa

Introduzione


Tomo I - Dal 2 giugno 1946 al 31 dicembre 1960

Capitolo 1 – Una difficile ricostruzione

1.1. La situazione politica nell’immediato secondo dopoguerra

1.2 I primi studi-progetti sulla struttura del nuovo Esercito Italiano

1.3 Le forze di polizia a statuto militare

1.4 I primi adeguamenti organici

1.5 Le conseguenze del Trattato di pace

1.6 La struttura di vertice delle Forze Armate e dell’Esercito dalla fine

della guerra al Trattato di pace

1.7 Conclusioni


Capitolo 2 –L’ingresso nella NATO e gli anni Cinquanta

2.1. L’adesione al Patto Atlantico

2.2. L’espansione ordinativa

2.3. Gli ordinamenti e gli organici delle Varie Armi, Corpi e Servizi.

Considerazioni.

2.4 Conclusioni


Tomo II. Gli anni Sessanta. Dal 1 gennaio 1961 al 31 dicembre 1969

Capitolo 3 – Gli anni Sessanta

3.1 La situazione politico-militare e dottrinale negli anni Sessanta

3.2. La struttura dell’Esercito Italiano negli anni del boom economico 3.3 Considerazioni sugli ordinamenti e gli organici delle Varie Armi, Corpi e Servizi

3.4.Conclusioni


Tomo III. Gi anni Settanta e la ristrutturazione. Dal 1 gennaio 1970 al 31 dicembre 1975

Capitolo 4 – Gli anni Settanta e la Ristrutturazione

4.1 La situazione politico-militare e dottrinale nei primi anni Settanta

4.2. La struttura dell’Esercito Italiano prima della Ristrutturazione

4.3 La Ristrutturazione

4.4 Considerazioni sugli ordinamenti e gli organici delle Varie Armi,

Corpi e Servizi

4.5 Conclusioni


Tomo IV. Documenti. Dal Documento m. 1 al n.31

Documento 1: Struttura dei Gruppi di Combattimento del Regio Esercito all’atto della loro costituzione.

Documento 2: Ordine di battaglia dell’Esercito Italiano al 2 giugno del 1946

Documento 3: Tabella sinottica con le trasformazioni ordinative adottate dall’Esercito Italiano il 1° luglio 1946

Documento 4: Tabella sinottica con le trasformazioni ordinative adottate dall’Esercito Italiano da gennaio del 1947 (Esercito di Transizione)

Documento 5: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano a marzo del 1945

Documento 6: Tabella riassuntiva degli stanziamenti erogati per l’Esercito Italiano (esclusa l’Arma dei carabinieri) nel decennio 1947-1957

Documento 7: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1951

Documento 8: Tabella sinottica degli organici degli Ufficiali dell’Esercito Italiano

Documento 9: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano alla fine del 1953

Documento 10: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano a maggio del 1954

Documento 11: Organico di guerra e personale di una Divisione di Fanteria nel 1955

Documento 12: Materiali ed equipaggiamenti di una Divisione di Fanteria nel 1955 secondo l’organico di guerra vigente

Documento 13: Organico di Guerra di una Divisione di Fanteria di “Pianura” nel 1958

Documento 14: Organico di Guerra di una Divisione di Fanteria di “Montagna” nel 1958

Documento 15: Organico di guerra di una Divisione Corazzata nel 1956

Documento 16: Organico di guerra di una Divisione Corazzata nel 1958

Documento 17: Organico di guerra di una Divisione Corazzata nel 1959

Documento 18: Organico di guerra di una Brigata Alpina tra il 1957 e il 1959

Documento 19: Organico di guerra delle Compagnie di Fanteria, Bersaglieri e Alpini tra il 1955 e il 1956

Documento 20: Organico di guerra delle Compagnie Comando e delle altre compagnie Reggimentali di Fanteria, Bersaglieri e Alpini nei primi anni 50

Documento 21: Organico di guerra dei Battaglioni di Fanteria, Bersaglieri e Alpini nel 1955

Documento 22: Organico di guerra alla fine degli anni Cinquanta dei Reggimenti di Fanteria, Bersaglieri, Alpini e Carristi e delle compagnie di supporto organicamente assegnate

Documento 23: Organico di guerra alla fine degli anni Cinquanta dei Battaglioni di Fanteria, Bersaglieri, Alpini e carri

Documento 24: Organico del Raggruppamento Lagunare e delle unità dipendenti

Documento 25: Organici del Reggimento, del Gruppo Squadroni e dello Squadrone di Cavalleria Blindata come da determinazioni del 1954 dello SME Ufficio Ordinamento

Documento 26: Organici del Comando della Brigata di Cavalleria e del Reggimento di Cavalleria Blindata come da determinazioni del 1957 dello SME Ufficio Ordinamento

Documento 27: Tabelle Organiche di guerra previste per le unità di Artiglieria nel quinquennio 1948-1953

Documento 28: Organici delle unità di Artiglieria dopo la ristrutturazione della seconda metà degli anni Cinquanta

Documento 29: Organici dei Battaglioni Genio delle Divisioni e compagnie Genio delle Brigate Alpine come da determinazioni del 1957 dello SME Ufficio Ordinamento

Documento 30: Organico dei Battaglioni Trasmissioni delle Divisioni e delle Compagnie Trasmissioni delle Brigate Alpine

Documento 31: Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano al 1° gennaio 1961



Tomo V. Documenti. Dal Documenti 32 al n. 61

Documento 32: Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1966

Documento 33: Organico delle Brigate di Fanteria negli anni Sessanta

Documento 34: Organici delle Divisioni di Fanteria di Pianura, Montagna, Meccanizzate e Corazzate anni Sessanta

Documento 35: Organici della Brigata Corazzata delle Divisioni Corazzate nel 1963

Documento 36: Organici della Brigata Meccanizzata delle Divisioni Corazzate nel 1963

Documento 37: Organici delle unità Paracadutisti nel 1967

Documento 38: Organici della Brigata Artiglieria delle Divisioni Corazzate nel 1963

Documento 39: Organici, riferiti al 1963, del Comando dell’XI Brigata Meccanizzata, del Comando Reggimento e dei Battaglioni Carabinieri

Documento 40: Organici dei Battaglioni Carabinieri nel 1969

Documento 41: Ridenominazione e trasformazione dei Battaglioni Esploranti Divisionali (BED) in Gruppi Esploranti Divisionali (GED)

Documento 42: Organici dei Reggimenti Artiglieria Corazzata nel 1968 e dei Gruppi alle loro dirette dipendenze

Documento 43: Organico di guerra del Gruppo Artiglieria Missili nel 1966

Documento 44: Organici di Guerra delle Unità dell’Artiglieria Contraerei nel 1969

Documento 45: Tabella delle razioni viveri ordinarie dal 1861 al 2000

Documento 46: Elenco dei Distretti Militari degli anni Sessanta e relativa dipendenza dai livelli ordinativi superiori

Documento 47: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino attuati nei confronti delle Grandi Unità e dei Comandi di Reggimento all’indomani della Ristrutturazione

Documento 48: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano al 30 giugno 1977 all’indomani della Ristrutturazione

Documento 49: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Battaglioni delle varie specialità di Fanteria dopo la Ristrutturazione

Documento 50: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi delle Compagnie delle varie specialità di Fanteria dopo la Ristrutturazione

Documento 51: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità di Fanteria attuati con la Ristrutturazione

Documento 52: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità di Cavalleria attuati con la Ristrutturazione

Documento 53: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità di Artiglieria attuati con la Ristrutturazione

Documento 54: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Gruppi delle varie specialità di Artiglieria dopo la Ristrutturazione

Documento 55: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Reggimenti delle varie specialità di Artiglieria dopo la Ristrutturazione

Documento 56: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità del Genio attuati con la Ristrutturazione

Documento 57:Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Battaglioni Genio Pionieri e del 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” dopo la Ristrutturazione

Documento 58: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità delle Trasmissioni attuati con la Ristrutturazione

Documento 59: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Battaglioni Trasmissioni Divisionali dopo la Ristrutturazione

Documento 60: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità dell’ALE attuati con la Ristrutturazione

Documento 61: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino attuati nei confronti dei Reggimenti CAR con la Ristrutturazione


lunedì 19 ottobre 2026

INFOCESVAM n. 4 del 2026 Luglio Agosto 2026, 1 settembre 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 79/80/, N. 4, Luglio - Agosto 2026, 1 Settembre 2026

XIII/4/1176- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 4 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1176 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/4/1277 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 31 agosto 2026

XIII/4/1178 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 55698, mese di maggio 20095, mese di giugno 43804, mese di luglio 53780, mese di agosto, 89061 per un totale di 571.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima. quasi anomala.

XIII/4/1179 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624, mese di maggio 1714, mese di giugno 2982, mese di luglio 8300, mese di agosto 14527 per un totale di 171.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima

XIII/4/1180 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065, mese di luglio 26428, mese di agosto 18624 per un totale di 119.000 dalla apertura del Blog.Visibilità:Altissima

XIII/4/1181 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273, mese di luglio, 10619, mese di agosto 8461 per un totale di 171.000 dalla apertura del Blog.Visibilità: Alta

XIII/4/1182 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396, mese di maggio 2241, mese di giugno 4072, mese di luglio 7096, mese di agosto 6267 per un totale di 100.750 dalla apertura del Blog-Visibilità: Alta

XIII/4/1183 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049, mese di maggio 1176, mese di giugno 1981, mese di luglio, 5430, mese di agosto 5902 per un totale di 78.300 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1184 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305. mese di maggio 3760, mese di giugno 3921, mese di luglio, 10197, mese di agosto 5558 per un totale di 83.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1185 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504, mese di maggio 336, mese di giugno 458, mese di luglio, 967, mese di agosto 1404 per un totale di 8700 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1186 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487, mese di maggio 1917, mese di giugno 2003, mese di luglio, 11677, mese di agosto 10520 per un totale di 90.300 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima

XIII/4/1187 -– www.atlantemedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350, mese di maggio 1981, mese di giugno 2015, mese di luglio 10677, mese di agosto 8161 per un totale 61.000 dalla apertura del Blog. Visibilità:

XIII/4/1188 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452, mese di maggio 1547, mese di giugno 1747, mese di luglio, 6346, mese di agosto 4955 per un totale di 65.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1189 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745, mese di maggio 2056, mese di giugno 2100, mese di luglio, 3954, mese di agosto 7059 per un totale di 68.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1190 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898, mese di maggio 1096, mese di giugno 1210, mese di luglio, 3516, mese di agosto 2980 per un totale di 38.400 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1191 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248, mese di maggio 335, mese di giugno 426, mese di luglio, 2501, mese di agosto 2232 per un totale di 19.000 dalla apertura del Blog.Visibilità: Alta

XIII/4/1192 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521, mese di maggio 1149, mese di giugno 1270, mese di luglio, 1333, mese di agosto 1613 per un totale di 79.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Alta

XIII/4/1193 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002, mese di maggio 1892, mese di giugno 1902, mese di luglio, 5142, mese di agosto 4292 per un totale di 70.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1194 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791, mese di maggio 1096 mese di giugno 2013, mese di luglio, 4136, mese di agosto 5053 per un totale di 52.100 dalla apertura del Blog- Visibilità: Alta

XIII/4/1195 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723, mese di maggio 502, mese di giugno 703, mese di luglio, 3178, mese di agosto 2856 per un totale di 38.400 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1196 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 71213, mese di maggio 2146, mese di giugno 2614 , mese di luglio, 2714, mese di agosto 8466 per un totale di 118.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1197 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 , mese di maggio 2060, mese di giugno 2160, mese di luglio 6765, mese di agosto 5154, per un totale di 100.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1198 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503, mese di maggio 2247, mese di giugno 8856, mese di luglio, 10934, mese di agosto 8246 per un totale di 106.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1199 – Criterio di assegnazione visibilità Blog per questo torno di tempo. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 999, Media, da 1000 a 1499, Medioalta, da 1500, a 1999, Alta, da 2000 a 9999, Altissima oltre 10000 accessi al mese.

XIII/4/1200 - Prossimo INFOCESVAM (settembre - ottobre 2026 ) sarà pubblicato il 1 novembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org





venerdì 9 ottobre 2026

Dizionario-Nomenclatura di Araldica Lettera NOPQ V Parte

 

N

Nodrito, in araldica si definisce il vegetale che nasce od esce da una figura.

Nodoso, in araldica si definiscono i rami di un albero con i nodi opposti.

Naturale (al), in araldica si dice di oggetto con il suo colore naturale.

Nebulose, in araldica si definiscono le pezze onorevoli e le partizioni rappresentate ondate a forma di nuvole.

O

Ombelico (in), in araldica si dice dello scudetto posto in cuore.

Ondato, in araldica si dicono le linee di partizione ondulate.

Ordinato, in araldica si dicono più figure disposte secondo precise posizioni dell'araldica quali; in banda, in sbarra, in palo ecc.

Orlo, vedi pezze onorevoli.

P

Padiglione, in araldica esso si compone del manto e del colmo che lo sovrasta, più in particolare è il tendaggio che copre l'arme del sovrano.

Palato, in araldica si dice dello scudo coperto di sei pali di smalto alternati; se in numero maggiore o minore di sei si blasona il numero.

Palma, in araldica simboleggia la virtù ricompensata.

Pantera, in araldica è un animale che ha il corpo, le zampe posteriori e la coda di leone, la testa di drago, le zampe anteriori di grifone, le fiamme uscenti dalle fauci.

Parlanti (armi), in araldica sono quelle che tramite immagini e figure riconducono alla famiglia o alla città che le utilizza.

Partizioni principali dello scudo, in araldica esse sono quattro, il partito, il troncato, il tagliato, il trinciato (vedi spiegazioni e disegni nel testo). Inoltre, dall’intersezione di due rette perpendicolari o dalla convergenza delle stesse vengono a formarsi altre partizioni, spiegate dettagliatamente nel testo, che si enunciano di seguito: calzato, cappato, gheronato, inquartato, interzato.

Passante, in araldica si dice di animale (leopardo escluso) rappresentato in atto di camminare.

Patente, in araldica è la croce con le braccia che si allargano verso l'estremità dello scudo.

Pastorale, in araldica è il bastone ecclesiastico.

Pater noster, in araldica è sinonimo araldico del rosario.

Pegaso, in araldica è il cavallo alato della mitologia.

Pellicano, in araldica si rappresenta in atto di aprirsi il petto con il becco per nutrire i suoi piccoli; esso rappresenta carità ed amore per il prossimo.

Pellicce, in araldica esse sono principalmente due: l’ermellino e il vajo.

Pentagramma, in araldica si dice di stella a cinque punte, vuota, detta anche stella di David, essa è comune negli stremmi ebraici

Pezze onorevoli, in araldica non tutti i testi sono concordi nella divisione delle pezze onorevoli in pezze di primo, secondo ed anche terzo ordine; esse sono principalmente: capo, palo, fascia, banda, sbarra, croce, pergola, gherone, scaglione bordura, quarto franco, campagna, girone, scudo in cuore, punta, pila, capo palo, cantone, lambello, orlo, amaidi, losanghe, fusi, bisanti, torte (v. disegni nel testo).

Pianura, in araldica è una campagna (vedi pezze onorevoli) ridotta di altezza.

Pieno, in araldica si dice dello scudo che ha un solo smalto.

Pomettato, in araldica si dice di figure che terminano con sfere o cerchi.

Porpora, vedi smalti.

Potenziato, in araldica si dice di croci od oggetti che terminano a "T".

Punta dello scudo, in araldica si dice la parte inferiore di esso.

Punti equipollenti, in araldica si dice lo scudo scaccato di 9 scacchi, di cui cinque di uno smalto e quattro di un altro, simboleggia la vittoria.

Q

Quadrifoglio, in araldica è foglia quadrilobata a punta.

Quartier franco, in araldica è una pezza onorevole (descritta nel testo).

Quattro foglie, in araldica si dice di fiore araldico composto da quattro petali senza il bottone centrale.


sabato 19 settembre 2026

Dizionario-Nomenclatura di Araldica Lettera T U V Z VII Parte

 T

Tagliato, vedi partizioni principali.

Tau o croce antoniana o di San Francesco, in araldica si dice croce a tre sole braccia, è patente ed a volte biforcata, scorciata (vedi disegno nel testo).

Tavola d'aspettazione, in araldica si dice di scudo pieno di un solo smalto.

Tenente, in araldica si dice di persona umana che sostiene lo scudo.

Terrazza, in araldica si dice di piano orizzontale, solitamente verde, che occupa la terza parte inferiore dello scudo; essa si distingue dalla campagna perché lo smalo è ineguale, "scabroso" come il suolo

Teschio di cervo, vedi massacro.

Testa di Mida, in araldica si dice di testa umana con orecchie d'asino.

Testa di moro, in araldica viene inserita di profilo e "attortigliata" ciò è con la fronte fasciata da una lista d'argento.

Testa di Serafino, in araldica e la testa di fanciullo alata.

Tiara o triregno, in araldica è il copricapo del papa; d’argento, cimato da un globo crociato d'oro, contornato di tre corone d'oro sovrapposte e munito di due fascie pendenti.

Tocco, in araldica si dice di berretto tondo e senza la tesa.

Toro, in araldica può essere "passante" con la coda rivolta sul dorso; se ritto si dirà "furioso".

Torre, in araldica è generalmente rotonda, può inoltre essere quadrata di tre pezzi e merlata alla guelfa o alla ghibellina.

Tortiglio, in araldica è la fascia che circonda la testa dei mori che quindi si dirà tortigliata di argento, rosso ecc.

Trifoglio, in araldica si dice di pianta araldica di tre foglie disposte 1,2; il suo smalto è il verde.

Trinacria o triquetta, in araldica si dice di testa femminile con ali al posto delle orecchie e tre gambe moventi a cerchio da essa.

Trinciato, vedi partizioni principali.

Troncato, vedi partizioni principali.

Turrito, in araldica si dice di attributo di un castello costituito da torri.

U

Uccelli, in araldica si rappresentano solitamente di profilo eccetto l'aquila ed il pavone che sono di fronte.

Unghiato, in araldica si dice di attributo delle unghie degli animali, eccetto il leone, e degli uccelli rapaci che hanno le unghie di smalto diverso.

Unicorno, in araldica è un sinonimo di Liocorno.

Uno accanto all'altro, in araldica indica la posizione di più figure ordinate in fascia.

Uno sull'altro, in araldica si dice di figure poste una sopra l’altra.

Uscente, in araldica si dice di caratteristica di animali e figure che sembrano uscire da una par- tizione, da una pezza onorevole, dal fianco dello scudo.

Uva, in araldica è rappresentata a grappoli con o senza tralci.

V

Vaiato, in araldica si dice di scudi coperti di vaio ma con smalti diversi dall’argento e l'azzurro.

Vaio, in araldica è una pelliccia; vedi smalti e testo.

Vento o borea, in araldica è rappresentata araldicamente con una testa di profilo che soffia con forza, spesso uscente da una nube.

Vepre, in araldica è di ciliegio o pruno selvatico rappresentato come un candeliere a sette braccia.

Verde, vedi smalti.

Verghetta, in araldica si dice di un palo ridotto ad un terzo della sua lunghezza.

Verro, vedi cinghiale.

Verso (nel) della pezza, in araldica è caratteristica di piccole figure inserite su di una banda, fascia, sbarra, che seguono la disposizione della pezza su cui sono caricate.

Vessillo, in araldica è sinonimo di bandiera, stendardo.

Vigilanza, in araldica si definisce il sasso che la gru tiene nella zampa alzata.

Vite, in araldica essa si rappresenta solitamente accollata ad un palo od una torre.

Volo, in araldica sono le due ali dell'aquila; una sola si dirà semivolo.

Z

Zodiaco, in araldica si dice di rappresentazione del cielo con le costellazioni.

Zolla, in araldica si dice di piccola terrazza che si restringe nella parte bassa dello scudo.




domenica 30 agosto 2026

Le problematiche della AI

 


Prof. Sergio Benedetto Sabetta



Il maestro disse: Ascolta molte cose e scarta quelle in dubbio e poi comportati con molta prudenza con le restanti (il costante mezzo di Confucio).

Più volte è stata ribadita la necessità di una regolamentazione generale per governare lo sviluppo dell’AI attraverso una apposita Agenzia Internazionale, considerando la crescita impetuosa e il pericolo di un suo uso inappropriato, anche involontario, come l’eventuale sviluppo di agenti patogeni.

Questa nella sua crescita esponenziale sta diventando sempre più autonoma anche nel generare propri modelli in autonomia, con conseguenze enormi anche sul piano lavorativo, al riguardo Matt Shumer ha previsto che entro breve tempo molti lavori intellettuali saranno svolti da modelli autonomi avanzati, favoriti in questo dal’auto-miglioramento degli algoritmi.

Vi sono inoltre molti comportamenti inattesi come tentativi di aggirare le istruzioni o individuare o preservare obiettivi autonomi, senza comunque avere una propria coscienza (Terrible empowerment – amplificare capacità pericolose), al riguardo in America vi è una contraddizione di sistema, mentre nelle riunioni pubbliche si lanciano allarmi sulla necessità di mitigare i rischi, in privato si accelera senza preoccuparsi delle conseguenze.

Trump influenzato dalla Silicon Valley, nela lotta per il predominio mondiale nell’alta tecnologia, ha smantellato quel poco di regolamentazione esistente, in contrasto con l’AI-Act europeo, vietando al contempo agli Stati con un ordine esecutivo di intervenire sull’argomento, in termini più estesi sorge il problema dell’uso dell’AI in ambito militare nelle armi a guida autonoma come in ambito politico nella schedatura di massa, vi è attualmente negli USA in politica un narcisismo che impedisce di capire gli altri nel sogno di imporre il proprio modello ipertecnologico (Lavazza A., L’IA corre e adesso fa davvero paura “C’è bisogno urgente di regolare”, Avvenire 22/2/2026).

In questo i giganti del software stanno creando sistemi di formazione privati e autonomi adatti ai propri ecosistemi, senza dubbi, un “egemonia pedagogica” che viene ad escludere le università pubbliche, dove gli allievi vengono formati in ambienti chiusi adatti al modello aziendale.

L’Accademy di Open AI ha effettuato un ulteriore salto arrivando a certificare le competenze acquisite in modo da poterle spendere sul mercato digitale, inoltre vi è la volontà di estendere l’automazione il più possibile attraverso corsi gratuiti di base, si rischia in tal modo di cedere ai privati non solo il controllo dei dati ma anche del modello formativo che viene così adattato senza critica ai propri interessi.

Occorerebbe quindi sganciarsi dal modello USA, inserendo gli aspetti più propriamente umanistici relativi alle conseguenze emergenti a seguito delle analisi sulle eventuali distorsioni del modello stesso, per questo sarebbe opportuno sviluppare un modello europeo autonomo, in particolare sui problemi della gestione dei diritti della persona (art. 2 Cost.) a seguito delle possibili manipolazioni algoritmiche su cui necessita un controllo, magari da parte delle Università pubbliche indipendenti, in particolare per le libertà di espressioni in uno spazio pubblico digitale, nonché l’aspetto della persona umana e della sua dignità nel corso del tempo (dinamicità) in relazione ai diritti inviolabili (Imeneo D., L’università del futuro è (solo) privata, il piano di Open AI e delle Big Tech, Avvenire 20/2/2026.

La proliferazione degli algoritmi crea una nuova forma di potere sulla persona:Trasforma la persona in un insieme di dati e probabilità comportamentali; Queste creano gli ambienti di vita del futuro e filtrano comportamenti e parole, creando consenso ed esclusioni; Si crea una solidarietà algoritmica considerando le problematiche lavorative.

L’Europa con l’Ai Act prova ad inserire limiti e garanzie con la valutazione dell’operato, quale alternativa alla sola efficienza economica e capacità tecnologica competitiva, l’art. 2 Cost. pone quindi il problema della tutela della personalità contro la sola efficienza algoritmica, un argine umanistico alla totale riduzione alla sola tecnica.

Infatti recentemente si sono create piattaforme riservate (Molt Book) ai soli agenti AI che agiscono sui loro p.c. senza l’intervento degli umani, ossia su canali di comunicazione reali con il rischio di danni reali nel mondo reale a seguito di una possibile difficoltà nel separare le cose “reali” dagli aspetti interpretati dall’AI..

Altro problema sono gli “data center”, colonna portante dell’economia digitale, elementi critici della corsa globale dell’AI, dove necessitano enormi consumi di energia ed acqua per il loro raffreddamento, basti considerare che dieci “data center” equivalgono per consumo di energia a un reattore nucleare a pieno regime di 100 mega-watt.

A differenza del modello USA che cresce in fretta puntando esclusivamente sull’efficienza tecnica, in Europa si punta su durata, sostenibilità di filiera e integrazione urbana, a tal fine si è dato vita al Tech Europe Foundation (TEF) programma per sostenere il trasferimento tecnologico dale università e spingere gli investimenti in tecnologie di frontiera (deep tech), in Italia nel 2025 sono stati movimentati investimenti per 269 milioni di euro, Poli Hub del Politecnico di Milano e Bocconi for Innovation (BAI).

Attualmente la più grande concentrazione di “data center” è nella Virginia del Nord a cui la Cina, dimentica della millenaria prudenza confuciana, tenta il sorpasso, in Europa le sedi degli hub sono Francoforte, Amburgo, Parigi, Dublino (FLAP +D),

nuove sedi Milano e Bergamo.



mercoledì 19 agosto 2026

Dizionario-Nomenclatura di Araldica Lettera RS VI Parte

R

Rabescato, in araldica si definiscono le screziature del campo e dello smalto di alcune pezze.

Ramo di cervo, in araldica è un solo corno di cervo a sei punte.

Ramoso, in araldica è attributo delle corna del cervo di smalto diverso dal corpo.

Rampante, in araldica è la posizione normale del leone, per cui non si blasona; esso è dritto sulla zampa sinistra posteriore e di profilo; la zampa destra anteriore più alta della sinistra. Il cavallo, invece, si dirà "inalberato", l’orso "levato", il toro "furioso" ed il lupo "rapace" a volte con l'agnello tra le fauci.

Re, in araldica si raffigura con il manto e la corona.

Reciso, in araldica si dice di rami d'albero e di membra di animali entrambi tagliati.

Re d'armi, in araldica si dice di capo degli araldi; egli custodiva gli stemmi e apportava le modifiche che venivano introdotte per concessioni ed alleanze.

Re moro, in araldica si dice di testa di arabo con turbante, viene posto di fronte o di profilo.

Ridecussato, in araldica ,disposto nuovamente "in decusse".

Riguardante, in araldica si dice di figura che fissa un'altra figura.

Rimirante, in araldica si dice di due figure di animali, spesso sostegni o tenenti, che sono affrontati ma con la testa girata all’esterno.

Rincontro, in araldica si dice di testa recisa di animale, spesso di cervo, posta di fronte; se è di leopardo essa è nella posizione normale quindi non si blasona.

Ristretto, in araldica si definisce terreno o monte non uscente da una partizione bensì isolato.

Ritirate, in araldicasi dice di pezze onorevoli che toccano lo scudo solo con un'estremità; possono essere ritirate in capo o in punta.

Ritto, in araldica è caratteristica dell'orso in posizione rampante.

Rivoltato o rivolto, in araldica si dice di animali o figure volte verso la sinistra dello scudo; l'aquila, ha rivoltata solo la testa ed in questo caso si blasona; come ad esempio l'aquila guelfa.

Rombo, fuso o losanga, in araldica è una pezza onorevole.

Rosa (araldica), in araldica si rappresenta come un fiore a cinque foglie arrotondate con un bottone al centro.

Rosso, vedi smalti.

Rostrato, in araldica si definisce così il rostro dell'aquila di smalto diverso dal corpo.

Rotella di sperone, in araldica di dice di stella a sei punte forata al centro, simboleggia nobiltà ed antica cavalleria.

Rovere, in araldica è sinonimo di quercia.

Ruota, in araldica è solitamente ad otto raggi; se ne ha più o meno si blasonano.

Ruota dentata, in araldica è la ruota tipica dei meccanismi.

S

Sagittario, in araldica è centauro armato solitamente rappresentato mentre scocca la freccia.

Salamndra, in araldica rappresentata in mezzo al fuoco, essa è rivoltata con la coda alzata. |

Sbarra, vedi pezze onorevoli.

Scaglionato, in araldica si dice di scudo o pezza coperta di scaglioni sempre in numero pari con gli smalti alternati; se composto da sei pezzi non si blasona.

Scaglione, vedi pezze onorevoli.

Scaglionetto, in araldica si dice di scaglione ridotto a metà della sua larghezza.

Scorciato, in araldica si dice delle pezze che non toccano con le estremità i bordi dello scudo.

Scudetto, in araldica di dice di piccolo scudo che si inserisce nell’arme; spesso si pone sull’inquartatura.

Scudo, in araldica è il fondo sul quale vengono poste le figure e le pezze araldiche.

Seminato, in araldica si dice dello scudo cosparso di stelle, gigli, api, bisanti ecc.

Semivolo, in araldica è l'ala destra dell'aquila; se è la sinistra va precisato.

Serpe, in araldica è verde ed è rappresentata ondeggiante ed in palo

Sfera celeste, in araldica è la sfera sulla quale sono rappresentati i segni zodiacali e le costellazioni.

Sfinge, in araldica si dice l' animale chimerico che ha il viso ed il busto di donna, corpo di leone o di cane, zampe di leone e coda di drago.

Sinistrocherio, in araldica è il contrario di destrocherio; è il braccio sinistro che, muovendosi dal lato dello scudo, è rappresentato nel campo.

Smalti, in araldica si definiscono nel linguaggio araldico i "colori" i "metalli" le "pelliccie" di cui sono composti gli scudi. In particolare i metalli sono oro e argento; i colori, rosso, azzurro, nero, verde, porpora. Le pelliccie sono ermellino e vaio.

Sole, in araldica si raffigura rotondeggiante e con occhi naso e bocca, "figurato", contornato da 16 raggi d'oro, metà dritti e metà ondeggianti.

Sonagliato, in araldica è la caratteristica del falcone dalle cui zampe pendono i sonagli.

Sorante, in araldica è la caratteristica posizione di un volatile nell'atto di spiccare il volo.

Sormontato, in araldica si dice di una figura o pezza che ne ha un'altra sopra senza contatto.

Sostegni, in araldica si dice di figure o animali che sostengono lo scudo lateralmente.

Spada, in araldica è solitamente d’argento guarnita d'oro, si rappresenta verticalmente, "in palo", con la punta in alto.

Spaventato, in araldica è attributo del cavallo nella posizione "rampante", si dice anche "inalberato".

Spiegato, in araldica è la caratteristica del volatile con le ali aperte verso il lato superiore dello scudo; es.: aquila spiegata di nero.

Sradicato, in araldica si dice delle radici di una pianta con smalto diverso dal rimanente.

Stella, figura araldica di cinque raggi; se i raggi sono più numerosi essi vanno menzionati, "blasonati".

Stella di David, in araldica stella a sei raggi composta di due triangoli equilateri sovrapposti; essa è generalmente vuota.

Stellato, in araldica è caratteristica di figura o pezza "seminata" di stelle.

Stendardo, in araldica è un sinonimo di bandiera, insegna.

Sul tutto, in araldica si dice di figura o più spesso scudetto posto su una inquartatura o su una partizione dello scudo.

Supporti, in araldica si dice di figure poste ai lati dello scudo per sostenerlo; vedi sostegni.

Svolazzi o lambrecchini, in araldica si dice di ornamenti esteriori frastagliati e smaltati che scendono dall'elmo ai lati dello scudo.