Obiettivo della Civica Galleria: La Scuola

Il Blog ha assunto nel tempo due funzioni. La prima è quella di essere espressione del Figurino Storico.
In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indipendente pr capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario
Con la denominazione "Civica Galleria del Figurino Storico" si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l'unico nelle marche, sulla base di un progetto condiviso tra l'Assessorato alla Cultura del Museo di Osimo, la Società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l'associazione Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia.
Gli obiettivi della Civica Raccolta osimana sono i medesimi, ma una attenzione particolare è rivolta alle scuole, sopratutto elementari e medie, dove lo studio dei questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene l'utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo del libro di scuola ed il nostro locale diventare una sorta di aula didattica dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina

La Seconda è quella di divenire lo spazio esterno del CESVAM - Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro come spazio per approfondire, oltre che i temi della Uniformologia, anche quelli concernenti le scienze ausiliari della Storia, quali, oltre la Uniformologia, anche la Vessillologia, ovvero lo studio delle Bandiere, l'Araldica, i Mezzi e gli equipaggiamenti, ed il Collezionismo militare in genere ( cartoline, ecc.)

giovedì 19 agosto 2021

INFOCESVAM, Anno VIII, 8, n.8 1 Agosto 2021

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, 8, N. 8, 1 Agosto 2021

VIII/8/376 - La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 8 il numero progressivo di Infocesvam, 376 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’Ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

VIII/8/377 Rivista QUADERNI. Si ribadisce, ANCORA UNA VOLTA, che non verranno presi in considerazione i contributi già pubblicati su altre riviste o edizioni, né parti di opere già pubblicate e soggette a Diritti di autore pertinenti ad altri soggetti

VIII/8/378 Con il 1 agosto 2021 inizia l’anno accademico 2021-2022. Per il Master in Storia Militare Contemporanea è la IV edizione, per il Master in Politica Militare Comparata è la III Edizione.

VIII/8/379 A seguito della approvazione del Relativo progetto da parte del Ministero della Difesa, relativo al Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto si è deciso di produrre un numero speciale della Rivista QUADERNI,  in edizione a colori di 1000 copie da distribuire alle Scuole di ogni ordine e grado.

VIII/8/380 Nella sessione estiva del Master di Terrorismo ed Antiterrorismo tenutasi il 5 luglio 2021 si sono laureati i Frequentatori Livio T., Domenico V, Vincenzo C., Parnanzone C.,

VIII/8/381 E’ stato predisposto il manoscritto n. 2 del Volume I “Vicende dei Militari Italiani in Russia, nell’ambito del Progetto 2020 dedicato alla Campagna di Russia

VIII/8/382 Nella sessione estiva del Master di Storia Militare Contemporanea dal 1795 al 1960  il 20 luglio 2021 tutti i Frequentatori si sono laureati

VIII/8/383 Save the Date. Il 16 ottobre 2021 si terrà un Convegno a Roma, modalità e programmi su www.cesvam.org, organizzato dal CESVAM, dedicato alla al centenario del Milite Ignoto

VIII/8/384 Nell’ambito del progetto dedicato al Milite Ignoto, una iniziativa, nell’offerta didattica del Master di Storia Militare Contemporanea, prevede di dedicare tesi alla tematica del Milite Ignoto.

VIII/8/385 Al Ministero della Difesa, dietro richiesta, sono stati presentati i progetti per l’anno 2022 con lettera ufficiale. Tra gli altri quello relativo al Centenario dell’Istituto, alla Missione in Libano, al potenziamento del Museo dell’Istituto e agli ordinamenti della Costituzione 1945-1949.

VIII/8/386 Con il nuovo anno accademico L’Istituto del Nastro Azzurro/Cesvam ha attivato un terzo Master, riedizione di un precedente master, dal Tema “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale”. L’Edizione di questo anno sarà la VII

VIII/8/387 Nell’ambito del Convegno che si terrà a Roma il 16 ottobre 2021, saranno presentate ed illustrare le tesi di frequentatori dei Master in Storia Militare e Politica Contemporanea sotto forma di comunicazione

VIII/8/388 Contrariamente a quanto annunciato nel Bollettino precedente nel quale si notificava che Il Cesvam, seguendo il calendario accademico avrebbe sospeso le attività per la pausa estiva per i mesi di luglio ed agosto.  Per la realizzazione del progetto del Milite Ignoto, dati i tempi tecnici, rimane aperto e prosegue le attività normalmente.

VIII/8/389 Nell’ambito del progetto dedicato al Milite Ignoto, una iniziativa, nell’offerta didattica del CESVAM è stato approntato l’edizione 2021/Milite Ignoto del progetto Storia in Laboratorio. Elementi di informazione su www.storiainlaboratorio.blogspot.com mesi di agosto/settembre 2021

VIII/8/390 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume I della serie dedicato alla prigionia è in stampa. Sarà pronto entro la prima decade di Agosto

VIII/8/391 VIII/7/368 La sessione estiva di laurea che si è tenuta il 2 luglio 2021 del Corso di Aggiornamento e Perfezionamento in Terrorismo ed Anti terrorismo ha visto brillantemente laurearsi la Dott.ssa Annalisa C.

VIII/8/392 Medaglie coniate in occasione della Grande Guerra. A tutte le scuole che parteciperanno al Progetto Storia in Laboratorio ed ai Frequentatori del Master che sceglieranno una tesi sul Milite Ignoto sarà offerta a ricordo le suddette medaglie, a significare la tradizione medaglistica dell’Istituto.

VIII/8/393 VIII/8/382 Nella sessione estiva del Master di Politica Militare Comparata: Piani, Mezzi, Obiettivi  il 20 luglio 2021 tutti i Frequentatori si sono laureati

VIII/8/394 Il Blog www.valoremilitare,blogspot.com per il mese di luglio 2021 ha avuto un numero di accessi mensile oltre i 2020,  mantenendosi nei livelli dei mesi precedenti

VIII/8/395 La Campagna di divulgazione ed informazione, che doveva iniziare il I settembre 2021 inizierà il 1 agosto 2021 in relazione al progetto del Milite Ignoto e alla organizzazione del Congresso Nazionale che si terrà il 22 ottobre ad Arezzo

VIII/8/396 Con il nuovo anno accademico L’Istituto del Nastro Azzurro/Cesvam ha attivato, per laureati, riedizione di un precedente master, Corso di aggiornamento e perfezionamento dal Tema “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. L’Edizione di questo anno sarà la VII

VIII/8/397 Sono stati pubblicati sul Sito del Nastro Azzurro/CESVAM e sulla Piattaforma www.cesvam gli Indici del mese di luglio della Rivista QUADERNI ON LINE

VIII/8/398 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume II della serie dedicato alla prigionia è in stampa. Sarà pronto entro la seconda decade di Agosto

VIII/8/399. Si ribadisce che Il Progetto Capire la Grande Guerra si articola in tre volumi. Il Volume III dedicato ai Generali della Grande Guerra è stato pubblicato. I Volumi I  ,Né Alleati né Amici, ed il Volume II, “Una Vittoria sul Campo” sono nella fase di editing. Si ritiene utile aspettare anzichè andare in una terza Casa Editrice per ragioni di omogeneità

VIII/8/400 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM

 

lunedì 9 agosto 2021

Galleria Figurino Storico

  In un incontro cordiale e simpatico è stato concordato che questo blog a partire dal mese di agosto pubblicherà dei post  dedicati alla tematica della Galleria del Figurino Storico, ovvero un altro modo per insegnare la Storia. note in merito saranno presentate al fine di raccogliere materiale iconografico finalizzato alla pubblicazione di un numero della Rivista  QUADERNI  dedicata a questa particlare tematica

giovedì 29 luglio 2021

Nicola della Volpe. I Militari per la Guerra Partigiana. 1943 - 1945

 


NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


lunedì 19 luglio 2021

Soluzione per ila Collezione Ostilio Bonacini?

 

ESPOSIZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”

 COLLEZIONE OSTILIO BONACINI

 

Il Comune chiede finanziamenti per il Museo Civico

 

buone prospettive per la mostra sfrattata dal Liceo “A.Meucci”?

 

 


 

 

Uno spiraglio di luce per l’esposizione “Un ricordo per la pace” collezione storica Ostilio Bonacini

ad oggi presso l'auditorium del Liceo “A.Meucci” di Aprilia.

Nell’ambito dei finanziamenti del “Recovery Fund” il Comune di Aprilia lo scorso 4 giugno ha chiesto 10 milioni di euro al Ministero degli Interni. Secondo le dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Luana Caporaso e dell’Assessore alla Cultura Gianluca Fanucci 400.000 euro sarebbero riservati alla realizzazione del primo Museo Civico ad Aprilia: i locali scelti per il progetto quelli comunali in piazza Roma, ex sede degli uffici anagrafe.

Una location museale nel centro storico di Aprilia è senza dubbio la sede più idonea per custodire e divulgare la storia della città, quanto aveva sperato la famiglia Bonacini nell’affidare al Comune di Aprilia, a titolo perenne e gratuito, la collezione del proprio caro scomparso nel maggio 1999.

Tanti anni di attesa e di incessanti richieste all’Amministrazione comunale di una sede centrale stabile per la mostra ed esporre dignitosamente al pubblico centinaia di reperti collezionati da Ostilio in 30 anni di ricerche, la passione per la storia militare ereditata dal nonno Giuseppe Bonacini tra i Volontari Ciclisti Automobilisti agli esordi della Grande Guerra e Maggiore dei Bersaglieri durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un lungo e travagliato iter per la mostra che dal 2008 aveva trovato sede nell'auditorium scolastico di via Carroceto, ai tempi ancora di competenza del I.I.S.Rosselli. I reperti Bonacini, allora in esiguo numero di pezzi, circa 35, erano stati ivi collocati nel trasferimento dall'Istituto Comprensivo Pascoli che dal 2002 aveva ospitato un piccolo centro documentale sulla storia di Aprilia.

Con delibera n.163 del 12 giugno 2012 il Comune di Aprilia ha accettato l'affidamento dei materiali già esposti e di altri reperti della collezione Bonacini per un totale di circa 300 pezzi tra oggettistica, divise e strumentazioni degli eserciti che si sono affrontati nel 1944 in territorio apriliano. La mostra curata dall’associazione “Un ricordo per la pace” venne inaugurata nell'aprile 2013 in un nuovo allestimento nel medesimo locale dell“I.I.S.Rosselli”. Patrocinata dal Comune di Aprilia con un finanziamento di circa 20.000 euro, pari al nudo costo delle teche e dei manichini; il progetto fornito gratuitamente dall’architetto Otello Lazzari. Nel tempo l’esposizione ha acquisito anche alcune donazioni di cittadini apriliani.

La sede in via Carroceto ritenuta transitoria. Il Comune di Aprilia al punto 8 della delibera di accettazione della collezione si impegnava a reperire locali nel centro storico di Aprilia per accogliere la mostra, i materiali della collezione rimovibili solo previa autorizzazione della Giunta Comunale (punto 6 della convenzione annessa alla delibera).

Anche se soluzione temporanea aveva  lasciato perplessi nel dicembre 2016 “l’ordine di sfratto” del Liceo nei confronti della mostra. Tra le motivazioni nella nota della dirigente la necessità di “spazi per opere di attività teatrali” e presunta mancanza di sicurezza delle teche espositive.

Spiacevole inconveniente dovuto anche al fatto che il Comune non aveva provveduto all’adeguamento della convenzione con  il nuovo Istituto ospitante l’esposizione.

Immediata  la reazione di “Un ricordo per la pace” che a gennaio 2017  si mobilitò organizzando una raccolta firme pro “MUSEO UN RICORDO PER LA PACE NEL CENTRO STORICO DI APRILIA”. Tra le “location” richieste gli spazi adibiti agli uffici comunali al pubblico di Piazza Roma, uffici già allora destinati al trasferimento in piazza del Bersaglieri “un luogo facilmente fruibile da cittadini e turisti, in un'ottica di rivitalizzazione del centro di Aprilia”.

“La cittadinanza esprima la propria volontà sul futuro della collezione donata ad Aprilia”: la voce della famiglia Bonacini in quei giorni. Grande fu il consenso popolare con centinaia di  firmatari tra cui associazioni, professionisti, artisti e rappresentanti di “storiche” attività commerciali del centro di Aprilia. La petizione indirizzata a Sindaco e Amministrazione presentata in tre blocchi presso gli uffici comunali a partire dal 9 febbraio 2017. In allegato anche un'ipotesi di progetto e l’idea di inserire l’esposizione nel più ampio progetto di “MUSEO PER LA PACE” in collegamento con i Musei per la pace nel mondo. Un Museo dedicato agli eroi per la Pace di ogni tempo, testimonianza di tutti coloro che hanno combattuto per la pace, la libertà e la democrazia. Un Museo a ricordo degli orrori della guerra e monito per un futuro di pace.

A sostenere il progetto anche le Associazioni d’Arma di Aprilia che nel 2012, in fase di affidamento al Comune della collezione Bonacini, avevano firmato un documento di adesione impegnandosi a prestare con “Un ricordo per la pace” un contributo volontario nell’organizzazione museale (nota prot. n. 46403 del 7.6.2012 ).

Elisa Bonacini, presidente di “Un ricordo per la pace” nonché erede della collezione del fratello: “Ad oggi l'esposizione giace in stato di abbandono nell'auditorium del Liceo Meucci, oscurata e addirittura transennata, ovviamente invisitabile. Rimane l'amarezza di constatare che per tanti anni una mostra prestigiosa non sia stata valorizzata dall'Ente patrocinante, né fruita dalla cittadinanza cui è stata dedicata. Confido nel nuovo Assessore alla Cultura Fanucci e nell’Amministrazione tutta nel risolvere quanto prima e nel migliore dei modi l’annosa situazione. Spero altresì venga tenuto in considerazione il  progetto di “Museo per la pace” per cui come associazione stiamo lavorando da anni e che ci vede già impegnati nel contatto con numerose organizzazioni pacifiste nazionali ed estere”.

 

 

 

 

 

venerdì 9 luglio 2021

Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. 1943. Compendio. Il momento delle scelte. Vol. 2

 IL volume riporta, nella parte iconografica, note riguardanti l'uniformologia del periodo preso in esame 


MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBICCHI, DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 255, cart. Ill., ISBN 978 88 9 822507  Euro 15.Volume 2

 

Il volume tratta dei primi quattro mesi della Guerra di Liberazione. Essa non fu eroica ne esaltante né oggi è piacevole da ricordare. Fu, primariamente, il risultato di un fallimento che è il fallimento del fascismo sia come movimento che come regime, come gli eventi del 25 luglio stanno a dimostrare. E’ preceduta da una guerra mondiale, che presenta tanti aspetti non esaltanti ma combattuta dalle Forze Armate italiane con valore militare, valore militare chiesto, in tanti casi, fino all’estremo sacrificio. Questo, più le vicende politico militari dell’estate del 1943, portano gli Italiani a dover scegliere con chi e da che parte stare. Dalle scelte del settembre 1943, nascono i fronti della Guerra di Liberazione, in cui il Compendio è articolato, mentre sul nostro territorio viene combattuta da eserciti stranieri una guerra non nostra. Un Compendio che vuole essere quasi didascalico per sottolineare i significati ed i moniti che scaturiscono da quei mesi, attraverso le biografie dei protagonisti. Proprio in loro ricordo il volume, come gli altri del Dizionario è dedicato al monito di Ruggero Zangrandi: a nulla serve il valore ed il sacrificio di migliaia di uomini semplici, se essi devono porre rimedio ad errori di capi vili ed ignavi. Questo è, in stretta sintesi il significato della Guerra di Liberazione

In copertina. 10 dicembre 1943. Il Comandante della V Armata statunitense gen. Clark incontra i comandanti italiani all’indomani della battaglia di Montelungo.

 


MASSIMO COLTRINARI generale, storico, è Direttore del Centro Studi sul Valore Militare CeSVaM) dell’Istituto del Nastro Azzurro

OSVALDO BIRIBICCHI, colonnello, associato al CeSVaM, è componente del Collegio dei Redattori della Rivista “QUADERNI”

Informazioni sulla collana:   www.storiainlaboratoiro.blogspot.com

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Edizioni Archeoares) www.edizioniarcheoares.it

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Non è cedibile singolarmente, ma come opera completa (8 volumi)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.org

Utilizzando l’email editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 9 giugno 2021

La Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica.

 



di Tommaso Cherubini

 

Durante i mesi di isolamento imposti da un letale virus che ha sconvolto la nostra quotidianità, nei numerosi momenti di riflessione il pensiero è andato spesso a tutti coloro che con sacrificio e con valore hanno affrontato quella che può definirsi una guerra virica globale. In tale doloroso frangente sono nate numerose iniziative popolari che hanno trovato eco soprattutto sui social media. Tra queste, come cultore della materia faleristica, ricordo la proposta di insignire con la Medaglia dei Benemeriti alla Salute Pubblica coloro che, con professionalità e spiccato senso del dovere hanno permesso di alleviare le sofferenze causate da una drammatica emergenza sanitaria: dottori, infermieri, appartenenti alle Forze Armate, Forze di Polizia dello Stato e Polizie Locali, Protezione Civile, volontari civili.

La Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica, una delle più longeve onorificenze del sistema premiale italiano, relazionata nei principi istituzionali con le emergenze sanitarie di carattere epidemico, fu creata da S.M. Re Vittorio Emanuele II con Regio Decreto del 28 agosto 1867 n. 3872. Già negli stati preunitari si era riscontrata la necessità di premiare coloro che si fossero distinti durante le numerose epidemie che flagellavano la penisola italiana nel XIX secolo. A mero titolo esemplificativo si ricorda la medaglia del Ducato di Parma e Piacenza creata con tale finalità da Maria Luigia[1], imperatrice dei Francesi e sposa di Napoleone, poi Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. In oro o argento ed appesa a un nastro verde, fu creata il 2 novembre 1836 con il fine di premiare coloro che si fossero distinti durante l’epidemia di colera del 1836. La medesima decorazione, con le stesse motivazioni, venne rinnovata dalla Duchessa reggente Luisa Maria Borbone-Francia[2] con Decreto n. 482 del 12 novembre 1855. Coniata nelle tre classi, oro argento e bronzo, e appesa a un nastro turchino listato di rosso nei lembi reca al recto il profilo del Duca Roberto e della madre reggente e al verso la scritta ALLA CARITÀ CORAGGIOSA. (Fig. 1)

Anche il Regno di Sardegna creò nel 1854 una prima medaglia a favore di coloro che si resero benemeriti in occasione dell’epidemia di colera dello stesso anno. Tale medaglia fu istituita da Vittorio Emanuele II, su proposta di Urbano Rattazzi, all’epoca Ministro dell’Interno, con Regio Decreto del 13 settembre 1854. Il decreto non prevedeva né la portabilità, né la denominazione dell’insegna né tanto meno i criteri di concessione. Le medaglie erano incise nel rovescio con il nome e cognome del decorato e l’anno di concessione con in cerchio una corona di rami di alloro e quercia; al recto l’effigie di Vittorio Emanuele II guardante a destra con la scritta VITTORIO EMANULE II. La concessione e distribuzione di tale primo tipo di benemerenza continuó fino al 1861, quando con la proclamazione del Regno d’Italia, venne coniata una nuova medaglia. Secondo la consuetudine dell’epoca non fu emanato un decreto che avesse definito le nuove caratteristiche dell’insegna, pertanto non si conosce l’esatta datazione della nuova insegna; bisogna attendere il 1867 per la creazione di una nuova medaglia. Con Regio Decreto n. 3872, pubblicato sulla G. U. n. 235 del 28 agosto 1867 fu creata la denominata Medaglia ai Benemeriti della Salute Publica in tre classi, oro, argento e bronzo, per coloro che si erano contraddistinti nel combattere il colera, riapparso nel frattempo nella penisola nello stesso 1867. Infatti l’art. 1 del citato decreto stabiliva che la benemerenza fosse “destinata a premiare le persone che si rendono in modo eminente benemerite in occasione di qualche morbo epidemico pericoloso, sia prodigando personalmente cure ed assistenze agli infermi, sia provvedendo ai servigi igienici ed amministrativi, ovvero ai bisogni materiali o morali delle popolazioni travagliate dal morbo, e massimamente quando non ne correva loro per ragione d'ufficio o di professione un obbligo assoluto e speciale”. La medaglia, di 35 mm. di diametro, finalmente prevedeva per la sua portabilità un nastro largo 36 mm di colore celeste orlato di nero su entrambi i lati, l’uso del quale fu autorizzato con Regio decreto n. 4394 del 1868, anche per coloro che furono insigniti della medaglia preunitaria del 1854[3]. Al recto la medaglia portava l’effigie del Re guardante a sinistra e al verso una corona di quercia, talmente grande da non permettere l’incisione del nome dell’insignito, con la legenda posta in giro AI BENEMERITI DELLA SALUTE PUBBLICA (Fig. 2). Nonostante non fosse contemplato nel decreto del 1867, è utile ricordare che la Medaglia contava già all’epoca con una variante, coniata dalla ditta Johnson di Milano, nella quale la scritta al rovescio era in latino anziché in italiano (SALUTIS PUBLICAE BENEMERENTIBUS). Non esiste una spiegazione ufficiale a tale variante: forse la medaglia sarebbe stata destinata a cittadini stranieri o forse la legenda si giustifica con il fatto che il latino nel XIX secolo era ancora la lingua d’uso nella terminlogia della scienza medica; certo è che si trattava di un’iniziativa privata fosse anche scaturita da una prestigiosa ditta come la Johnson di Milano. Nonostante non esistesse alcun decreto per modificare le caratteristiche della medaglia, con la proclamazione di Umberto I il recto della stessa cambiò con l’effigie del nuovo Re (Fig. 3). Con l’ennesima epidemia di colera, che colpì l’Italia centro-meridionale nel 1884, fu coniata un nuovo tipo di medaglia che prevedeva al verso all’interno della corona di quercia l’iscrizione ANNO 1884. Il Regio Decreto n. 2773 dello stesso anno introdusse la possibilità delle commissioni circondariali, adibite allo studio delle proposte di conferimento, di concedere un’attestazione di benemerenza a favore di quelle persone i cui titoli di merito non erano sufficienti a raggiungere quelli previsti per una delle tre classi della medaglia. Tale attestazione di benemerenza fu ufficialmente sancita come quarto grado della benemerenza con Regio Decreto n.  3706 del 25 febbraio 1886.  Giova ricordare che anche il Re Umberto I si fregiava della Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica nella classe oro, per aver accorso in aiuto alla popolazione di Napoli, colpita da un’epidemia di colera. Il Consiglio dei Ministri, con procedura inusuale, il 18 novembre 1884, deliberava “pregare la Maestà del Re perché accolga la medaglia d’oro dal Grande Suo genitore istituita col R.Decreto del XXI agosto MDCCCLXVII pei Benemeriti della salute publica…”. L’insegna gli fu consegnata il 14 marzo del 1885, in occasione del 60º genetliaco del Re. Come con Umberto I, con il suo successore Vittorio Emanuele III si cambiò il recto della medaglia con il profilo del nuovo Re, senza che tale variante fosse sancita da alcun atto ufficiale. (Fig. 4).


Con la proclamazione della Repubblica il Decreto Provvisorio del Capo dello Stato n. 344 del 25 ottobre 1946 confermò la vigenza dei Regi Decreti n. 3872 del 28 agosto 1867 e il n. 3706 del 25 febbraio 1886 istitutivi della Medaglia e delle sue classi. Secondo il citato Decreto presidenziale le medaglie e l'attestazione di benemerenza sono conferite con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri all’epoca, oggi dal Ministro della Salute, sentito il parere di una Commissione centrale permanente incaricata di esaminare le motivazioni di merito che costituiscono il presupposto del conferimento stesso previa istruttoria svolta, di norma, dalle competenti prefetture. Ancora oggi i candidati per il conferimento sono quelli previsti dal decreto istituzionale: le persone fisiche che si siano particolarmente distinte durante gravi epidemie o gravi calamità. La Commissione, che si riunisce presso la sede del Ministero della Salute ed è nominata dallo stesso Ministro della Salute per un triennio, è composta da: un consigliere di Stato che la presiede; il segretario generale del Ministero della Salute; il direttore generale dell'Istituto Superiore di Sanità; il direttore generale dei servizi medici ed il direttore generale dei servizi veterinari del Ministero della Salute; un ufficiale generale medico dell'Esercito; un ufficiale generale medico della Marina; un ufficiale generale medico dell'Aeronautica; un funzionario del Ministero della Salute in qualità di secretario.

Un successivo Decreto presidenziale, il n. 637 del 1952 stabilì le caratteristiche definitive della Medaglia adeguandole ai simboli repubblicani. Coniata in oro, argento e bronzo secondo le classi di merito, oggi ha un diametro di 30 mm con al recto l’emblema della Repubblica e al verso una corona di quercia con la legenda AI BENEMERITI DELLA SALUTE PUBBLICA posta in giro (Fig. 5). Il nastro su cui è appesa la medaglia non ha subito alcuna modifica rispetto al nastro di matrice monarchica, pertanto è ancora celeste orlato di nero su entrambi i lati. Tale benemerenza non va confusa con la Medaglia al Merito della Sanità Pubblica, altro segno d’onore concesso dal Ministero della Salute con maggiore generosità e istituita successivamente alla Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica, con Decreto Luogotenziale n. 1048 del 7 luglio 1918.

Desidero finalmente dedicare questo breve articolo su una medaglia poco conosciuta nel panorama onorifico della Repubblica a tutti gli appartenenti alle FF.AA e FF.OO., che hanno pagato con la vita, la dedizione e il senso del dovere con cui hanno affrontato la drammatica pandemia che ha colpito così violentemente il nostro Paese.

 


Bibliografía

A.Brambilla, Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni, Parte prima seconda edizione, Milano, 2012.

E. Ercoli, Le medaglie al valore, al merito e commemorative militari e civili nei Regni di Sardegna, d’Italia en ella Repubblica Italiana 1793-1976, I.D.L., Milano, 1976.

https://www.quirinale.it/page/salutepubblica

www.iagiforum.info

 



[1] Maria Luigia d’Asburgo Lorena figlia primogenita dell’imperatore Francesco I d’Austria e di Maria Teresa Borbone Napoli. Il padre la concesse in sposa per procura a Napoleone l’11 marzo del 1810. Caduto Napoleone, grazie alla protezione del padre, le fu concesso, con il trattato di Fontainbleau dell’11 aprile 1814, il diritto alla sovranità del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, senza tener conto della legittima aspirazione dei Borbone Parma a tornare sul proprio trono. Lavori pubblici, beneficenza, opere caritative furono gli ambiti nei quali Maria Luigia intervenne con sensibilità e proficuamente, tanto da essere ricordata benevolmente dai suoi sudditi. Morì a Parma il 17 dic. 1847 di pleurite reumatica.

 

[2] Luisa Maria Borbone-Francia (1819-1864) era la figlia maggiore di Carlo Ferdinando, duca di Berry (figlio di Carlo, conte d'Artois, poi re di Francia con il nome di Carlo X), e di sua moglie, la Principessa Carolina di Napoli e Sicilia, figlia di Francesco I delle Due Sicilie. Dopo la morte di Maria Luisa d'Austria, due anni dopo, i Borbone di Parma riottennero i loro ducati, ma il suocero di Luisa, il duca Carlo II di Parma, legittimo sovrano dovette abdicare di fronte alla pressione popolare in favore del marito di Luisa, Carlo III, che a sua volta fu assassinato nel 1854. Gli succedette Luisa come reggente del figlio Roberto fino al 1859, quando le truppe di Vittorio Emanuele II esiliarono definitivamente i Borbone-Parma.

 

[3] Fino al 1868 gli insigniti della Medaglia per l’epidemie coleriche, dal 1854 fino all’istituzione della Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica, per fregiarsi della medaglia dovevano munirla di appiccagnolo.

domenica 28 febbraio 2021

Epoca Napoleonica. Uniformi


 La rivista è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM (segreteriageneraleòistitutonastroazzurro.org)

domenica 31 gennaio 2021

Rivista QUADERNI N. 3 DEL 2020 luglio-settembre 2020

 


per info: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org


Per la parte dedicata alla Storia, iniziano con questo numero le pubblicazioni dedicate al centenario del Milite Ignoto che ricorre il prossimo anno. L’’Istituto è particolarmente impegnato in questa data anniversaria, e la Rivista non può che assecondare questa scelta. Prosegue, sull’abbrivio della Giornata del Decorato del 2021, che non si è potuta celebrare per via della epidemia da Covid19, che non può fermare l’attività posta in essere a corredo scientifico di detta giornata, le note riguardanti la campagna di Sicilia del luglio 1943 e degli avvenimenti riguardanti la campagna d’Italia del 1944. Contributi di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio, nell’ambito delle ricerche avviate a seguito dei Progetti in corso riguardanti le tematiche della Guerra di Liberazione, e una di Giorgio Clemente che affronta particolari situazioni di nostri militari durante la seconda guerra mondiale e una nota di Consalvo Dolce riguardante l’intervento dell’impegno degli Stati Uniti nel Vietnam.

 

Per la parte geografica apre Valentina Trogu trattando della sociologia della deterrenza, mentre in geopolitica delle prossime sfide, una nota sul covid e come viene affrontato, che fa riflettere sulla leaderschip degli Stati Uniti nel mondo occidentale e Luca Bordini che tratta della digitalizzazione nelle FF.AA. Infine Stefano Chiarle tratta dell’Ucraina e del suo cammino verso la democrazia.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la evidenziazione delle realizzazioni editoriali mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al III trimestre del 2020. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, mentre è in progetto la pubblicazione su questa rivista dei contenuti dei vari comparti della piattaforma

La rubrica di chiusura riporta la iconografia brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella. (massimo coltrinari)

 

In I di Copertina:  Lapide Commemorativa del Bollettino della Vittoria del 4 Novembre 1918

 

martedì 19 gennaio 2021

Condizioni di cessione rivista QUADERNI anno 2021

 


La Rivista

 “QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO”

128 Pagine B/N, Trimestrale

 

È ceduta dal 1 gennaio 2020

.Ai non iscritti al Nastro Azzurro: Abbonamento annuo: 4 numeri per Euro 20.00

 .ai Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro alle seguenti condizioni:

Abbonamento annuo: 4 numeri per Euro 15,00

Arretrati: Anno 2019 – Euro 20,00; Anno 2018 – Euro 25,00 (4 Numeri)

Annate precedente fino a esaurimento euro 30,00

I versamenti devono essere fatti su:

Conto Corrente Postale N. n. 25938002 intestato a Intestato a: Istituto Nazionale del Nastro Azzurro

Conto Corrente Bancario BPER Banca – Piazza Madonna di Loreto 4

C/C n. 703202000000002122 –BIC  BMOIT22XXX

IBAM: it85po538703202000000002122

Per ogni informazione riguardante gli abbonamenti rivolgersi a

Sig.ra Roberta Bottoni  Tel. 064402676

Email: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Per i Soci del Nastro Azzurro si confermano le condizioni in essere fino al 31 dicembre 2019 e le disposizioni speciali al riguardo emanate dal Presidente Nazionale

sabato 9 gennaio 2021

Le Divise Garibaldine


 Foto successiva al 1860 di partecipanti alla spedizione dei Mille con l'uniforme adottata: camicia rossa e pantaloni bianchi

lunedì 7 dicembre 2020

venerdì 4 dicembre 2020

Le Mostreggiature dell'Esercito Italiano. Artiglieria

L'Autore Col. Gianluca Bonci


La Rivista che riporta l'articolo

 Le Mostrine dell'Artiglierea.



((continua prossimo post in data 4 Dicembre 2020)

mercoledì 11 novembre 2020

Biblioteca MIlitare del )00


 Il volume è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM  - Centro studi sul Valore Militare

 contatti: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 approfondimenti su:www.istitutodelnastroazzurro.org