Obiettivo della Civica Galleria: La Scuola

Il Blog ha assunto nel tempo due funzioni. La prima è quella di essere espressione del Figurino Storico.
In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indipendente pr capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario
Con la denominazione "Civica Galleria del Figurino Storico" si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l'unico nelle marche, sulla base di un progetto condiviso tra l'Assessorato alla Cultura del Museo di Osimo, la Società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l'associazione Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia.
Gli obiettivi della Civica Raccolta osimana sono i medesimi, ma una attenzione particolare è rivolta alle scuole, sopratutto elementari e medie, dove lo studio dei questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene l'utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo del libro di scuola ed il nostro locale diventare una sorta di aula didattica dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina

La Seconda è quella di divenire lo spazio esterno del CESVAM - Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro come spazio per approfondire, oltre che i temi della Uniformologia, anche quelli concernenti le scienze ausiliari della Storia, quali, oltre la Uniformologia, anche la Vessillologia, ovvero lo studio delle Bandiere, l'Araldica, i Mezzi e gli equipaggiamenti, ed il Collezionismo militare in genere ( cartoline, ecc.)

venerdì 19 giugno 2026

Dizionario-Nomenclatura di Araldica Lettera ILM IV Parte

 Idra, in araldica si dice di mostro favoloso a sette teste, ali di pipistrello, zampe d’aquila, coda di serpente; si pone di profilo.

IHS, in araldica si dice di trigramma greco del nome di Gesù riportato nelle insegne di "ordini religiosi".

Illeonito, in araldica si dice di leopardo in posizione rampante.

Illeopardito, in araldica dicesi del leone passante.

Illuminato, in araldica si definisce l’animale con occhi di smalto diverso da quello del corpo; in particolare il cavallo si dirà "animato".

Il tutto di, in araldica si dice di più figure, che nominate nella blasonatura, abbiano lo stesso smalto.

Immortalità, in araldica è il rogo della Fenice.

Impresa, in araldica può essere di corpo o di anima; nel primo caso è una figura che sostiene il motto, nel secondo caso una sentenza o frase allegorica e si pone in fascia sotto lo scudo.

Inalberato, in araldica è la definizione del cavallo o dell’unicorno, ritti sulle zampe posteriori.

In banda, in sbarra, in fascia, in palo, in araldica sono precisazioni circa la posizione delle figure.

In cinta o in orlo, in araldica si dice di sei, sette o più figure poste nello scudo a girare ad ugual distanza dal bordo.

In divisa, in araldica è la definizione della banda, fascia o sbarra ridotte a 2/3 della loro normale larghezza; se la divisa è in banda si dice "banda in divisa"; se in fascia si dirà "fascia in divisa"; se in sbarra si dirà "traversa".

Ingegno, in araldica è parte della chiave che entra nella serratura.

Insù (all'), in araldica si dice di arma con la punta verso l'alto.

Ingiù (all'), in araldica si dice di arma con la punta verso il basso

Inquartato, in araldica vedasi partizioni principali dello scudo; è lo scudo diviso in quattro parti uguali.

Interzato, in araldica vedasi partizioni principali dello scudo; è lo scudo diviso in tre parti uguali.

Labaro, in araldica si dice di stendardo rettangolare o quadrato.

|Lambello, vedasi pezze onorevoli.

Lambrecchini, in araldica si dice di drappi che escono dall’elmo che riportano alterati i colori dello scudo.

Lampassato, in araldica definisce i quadrupedi che hanno la lingua di smalto diverso dal corpo.

Leone, in araldica si dice di figura molto comune negli scudi; le numerose posizioni sono illustrate nelle tavole del testo.

Luna, in araldica si dice di piena, figurata e d'argento, ma spesso in forma di falce di luna; v. crecenti.

Lupo, in araldica si rappresenta passante e con la coda pendente il che lo distingue dalla volpe che la porta dritta.

M

Motto, in araldica si dice di frase o parola che accompagna uno stemma o una impresa.

Moscature, in araldica sono le code dell'ermellino.

Moro, in araldica è la testa di Re Moro con turbante posto di profilo o di fronte. Quattro teste di moro sono inserite nello stemma della Sardegna.

Mitra, in araldica è il copricapo dei prelati con la sommità divisa in due punte; dallo stesso pendono due larghi nastri detti infule,

Minerva, in araldica è la dea romana della sapienza, viene raffigurata con l'elmo e la lancia.

Metalli, vedi smalti.

Merlato, in araldica è la linea di contorno a merlatura, può essere alla guelfa (piano) alla ghibellina (a coda di rondine).

Melusina, in araldica è la sirena uscente dal tino.

Medusa, in araldica si dice di mostro alato mitologico, una delle Gorgoni anguicrinite uccise da Perseo. Se ne rappresenta normalmente la testa.

Massacro, in araldica si dice di testa di cervo o di bue scarnificata e posta di fronte.

Mare, in araldica si rappresenta nella punta dello scudo, di solito è ondato d'azzurro, d'argento, di verde.

Mantello, in araldica è adottato da chi è insignito della sovranità o di rango principesco e su di esso, coperto dal padiglione, sembrano appoggiarsi le armi di sovrani o principi.

Mano, in araldica si dice dell'aquila o più esattamente artiglio alato. Zampa d’aquila sostenente un mezzovolo.

Manicato, in araldica si dice del manico di uno strumento diversamente smaltato dal resto.

Maestà (in), in araldica si definiscono gli elmi, gli animali o le loro teste poste frontalmente; i sovrani assisi sul trono.

N

Nodrito, in araldica si definisce il vegetale che nasce od esce da una figura.

Nodoso, in araldica si definiscono i rami di un albero con i nodi opposti.

Naturale (al), in araldica si dice di oggetto con il suo colore naturale.

Nebulose, in araldica si definiscono le pezze onorevoli e le partizioni rappresentate ondate a forma di nuvole.

O

Ombelico (in), in araldica si dice dello scudetto posto in cuore.

Ondato, in araldica si dicono le linee di partizione ondulate.

Ordinato, in araldica si dicono più figure disposte secondo precise posizioni dell'araldica quali; in banda, in sbarra, in palo ecc.

Orlo, vedi pezze onorevoli.

P

Padiglione, in araldica esso si compone del manto e del colmo che lo sovrasta, più in particolare è il tendaggio che copre l'arme del sovrano.

Palato, in araldica si dice dello scudo coperto di sei pali di smalto alternati; se in numero maggiore o minore di sei si blasona il numero.

Palma, in araldica simboleggia la virtù ricompensata.

Pantera, in araldica è un animale che ha il corpo, le zampe posteriori e la coda di leone, la testa di drago, le zampe anteriori di grifone, le fiamme uscenti dalle fauci.

Parlanti (armi), in araldica sono quelle che tramite immagini e figure riconducono alla famiglia o alla città che le utilizza.

Partizioni principali dello scudo, in araldica esse sono quattro, il partito, il troncato, il tagliato, il trinciato (vedi spiegazioni e disegni nel testo). Inoltre, dall’intersezione di due rette perpendicolari o dalla convergenza delle stesse vengono a formarsi altre partizioni, spiegate dettagliatamente nel testo, che si enunciano di seguito: calzato, cappato, gheronato, inquartato, interzato.

Passante, in araldica si dice di animale (leopardo escluso) rappresentato in atto di camminare.

Patente, in araldica è la croce con le braccia che si allargano verso l'estremità dello scudo.

Pastorale, in araldica è il bastone ecclesiastico.

Pater noster, in araldica è sinonimo araldico del rosario.

Pegaso, in araldica è il cavallo alato della mitologia.

Pellicano, in araldica si rappresenta in atto di aprirsi il petto con il becco per nutrire i suoi piccoli; esso rappresenta carità ed amore per il prossimo.

Pellicce, in araldica esse sono principalmente due: l’ermellino e il vajo.

Pentagramma, in araldica si dice di stella a cinque punte, vuota, detta anche stella di David, essa è comune negli stremmi ebraici

Pezze onorevoli, in araldica non tutti i testi sono concordi nella divisione delle pezze onorevoli in pezze di primo, secondo ed anche terzo ordine; esse sono principalmente: capo, palo, fascia, banda, sbarra, croce, pergola, gherone, scaglione bordura, quarto franco, campagna, girone, scudo in cuore, punta, pila, capo palo, cantone, lambello, orlo, amaidi, losanghe, fusi, bisanti, torte (v. disegni nel testo).

Pianura, in araldica è una campagna (vedi pezze onorevoli) ridotta di altezza.

Pieno, in araldica si dice dello scudo che ha un solo smalto.

Pomettato, in araldica si dice di figure che terminano con sfere o cerchi.

Porpora, vedi smalti.

Potenziato, in araldica si dice di croci od oggetti che terminano a "T".

Punta dello scudo, in araldica si dice la parte inferiore di esso.

Punti equipollenti, in araldica si dice lo scudo scaccato di 9 scacchi, di cui cinque di uno smalto e quattro di un altro, simboleggia la vittoria.

Q

Quadrifoglio, in araldica è foglia quadrilobata a punta.

Quartier franco, in araldica è una pezza onorevole (descritta nel testo).

Quattro foglie, in araldica si dice di fiore araldico composto da quattro petali senza il bottone centrale.


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